Non solo Rodrigo Mora. Nel colloquio di ieri con il direttore sportivo Tony D’Amico, il tecnico della Roma ha espresso, ancora una volta, i suoi desideri: servono due attaccanti e un esterno sinistro per completare la squadra. L’affare Mora, trequartista del Porto, si chiuderà in tempi brevi, anche nelle prossime ore, ha garantito D’Amico nella chiacchierata sotto al sole di Trigoria, prima che la Roma cominciasse l’allenamento serale. L’obiettivo di Trigoria è chiudere la partita intorno ai 50 milioni. Non si può andare oltre, ha ribadito a Gasperini il nuovo ceo John Galantic, presente anche lui a Trigoria. Negli ultimi giorni l’allenatore si è confrontato spesso con lui, trovando nell’amministratore delegato la perfetta figura di raccordo tra squadra e proprietà che gli era mancata lo scorso anno. Il confronto è diretto, non manca il dibattito, ma certo il tecnico ha trovato quella «chiarezza» invocata sul finale della passata stagione, dopo la separazione col senior advisor Claudio Ranieri e, un mese più tardi, con l’ex direttore sportivo Frederic Massara.
Nel confronto di ieri, l’allenatore ha ribadito a Galantic le sue perplessità sul mercato in entrata: mancano tre acquisti e l’inizio del campionato è sempre più vicino. L’amministratore delegato gli ha spiegato che, al momento, le casse romaniste non possono sostenere un doppio acquisto in attacco. Dopo Mora, la Roma concentrerà i suoi sforzi per l’esterno sinistro. Il candidato più forte, adesso, è Destiny Udogie. Nelle ultime ore ha guadagnato terreno anche Luis Henrique dell’Inter, che valuta il suo esterno 30 milioni. La Roma è interessata e studia la formula del prestito con diritto di riscatto. Resta l’interesse per Alessio Cacciamani del Torino, disposto a trattare e abbassare le sue pretese fino ai 15 milioni di euro.
FONTE: La Repubblica










