Solo a sentir nominare quella parola gli viene quasi l’orticaria. «Siete un disco rotto», il commento lunedì sera a chi gli chiedeva se dopo il 4-0 alla Fiorentina si poteva iniziare a sognare in grande. Del resto è troppo esperto il Gasp per sapere come funzionano le dinamiche del calcio. E sa bene che quella con la Fiorentina è solo una partita, la prima tra l’altro, quando il tecnico giallorosso ha sempre detto che i giochi «si fanno alla fine, nelle ultime giornate». Perché Gasperini sperava in un esordio del genere (…), per cercare di sfruttare al massimo un calendario che ora lo vedrà impegnato fuori contro il Lecce (…) e poi in casa con l’Atalanta (…).
L’obiettivo, ovviamente, è partire forte, mettere magari insieme 7 o 9 punti. Anche perché dopo ci sarà la trasferta in casa con il Torino, la sfida in casa con l’Inter e alla ripresa una dietro l’altra Como, Genoa e Napoli. Ma perché Gasperini getta acqua sul fuoco? Per non far salire troppo le aspettative, perché sa che la concorrenza è forte e perché con la Champions League di mezzo gli imprevisti (…) sono molteplici. Insomma, gestire al meglio due competizioni (…) non sarà facile.
Come Paulo Dybala, ad esempio, che lunedì ha fatto scintille ovunque e che finalmente ha completato una preparazione atletica senza doversi fermare per qualche noia fisica o muscolare. Gasp lo esalta anche atleticamente (…), ma inevitabilmente dovrà gestirlo al meglio per tenerlo sempre al massimo della forma. E soprattutto integro.È evidente come Gasperini sia sempre più al centro della Roma e l’effetto finale è proprio quello visto contro la Fiorentina.
Del resto, in questa seconda stagione ha scelto un po’ tutto lui: dal ds D’Amico allo staff medico e atletico, dalla richiesta dei rinnovi di Dybala, Pellegrini, Mancini e Cristante alle scelte di mercato. Un mix di ingredienti che inizia a funzionare assai bene. Grazie ad uno spogliatoio unito (…), con gente che ha spinto fortemente per venire a Roma (…). E ad un gioco già collaudato, che grazie al gruppo storico ha messo le ali ai giallorossi. Che poi Gasp tenga i piedi ben saldi per terra è anche giusto. La Roma ha una voglia matta di iniziare a sognare davvero.
FONTE: La Gazzetta dello Sport











