Emanuele quasi per caso si è ritrovato titolare per la prima volta a 19 anni (…). Rensch aveva alzato bandiera bianca nella rifinitura, Molina non era al meglio e Gasp non ha avuto dubbi, spazio al baby giallorosso. Romano e romanista ma le gambe non hanno tremato davanti ad oltre 65mila tifosi nello stadio nel quale ha sempre sognato di giocare. Nato a Palestrina e cresciuto fin da piccolo col pallone tra i piedi. Il papà (…) lo iscrive alla scuola calcio del suo paese a 6 anni, da lì inizia la sua incredibile cavalcata. La svolta, però, arriva al Tor Tre Teste dopo due stagioni all’Acqua Cetosa nelle quali in pochi lo avevano notato.
A Marazico basta poco e lo porta subito a Trigoria a 14 anni, ieri si è congratulato con lui: «Complimenti Emanuele te la meriti tutta per i sacrifici fatti dalla tua famiglia e da te. Che sia la prima di una lunga serie, ti voglio bene». La sua carriera inizia a centrocampo, poi la svolta con Falsini che lo sposta sulla fascia e da lì non si muove più. Con la maglia giallorossa vince lo Scudetto Under 16 nel 2023, poi l’anno scorso Gasperini lo nota in Primavera e decide di convocarlo a sorpresa per il test col Neom.
Il tecnico, però, se ne ‘innamora’ questa estate e sceglie di concedergli l’opportunità di svolgere il ritiro con la prima squadra. Il primo capitolo della storia lo ha scritto lunedì: «Difficile trovare le parole per descrivere un momento del genere, inseguo questo sogno da tutta la vita e ieri dopo tantissimi sacrifici si é avverato, che sia solo l’inizio. Ringrazio tutti coloro che mi hanno sempre sostenuto in primis la mia famiglia. 24/08/2026 esordio in Serie A. Thank God», le sue parole sui social. Vive ancora a Palestrina con la madre, il padre e il fratello più grande. La strada fino a Trigoria è lunga (…) ma per il momento non ha intenzione di lasciare la propria casa. È entrato nel gruppo dei ‘grandi’ in punta di piedi ma con la voglia di spaccare il mondo, la stessa che ha fatto vedere in campo.
E ora complice il forfait di Rensch è in ballottaggio con Molina per la trasferta di Lecce.«Cavallo pazzo» lo chiama Mancini che insieme a Pellegrini (…) lo hanno già messo sotto la propria ala protettrice. La Roma ha un tesoro in casa, ma soprattutto il calcio italiano che da anni fatica a scovare talenti. E Mancini può iniziare a prendere nota.
FONTE: Il Messaggero











