L’orgoglio e l’emozione di esserci. Con questi sentimenti la Roma si avvicina, dopo sette lunghi anni di digiuno, all’appuntamento di oggi pomeriggio, ore 18, quando il suo nome tornerà a comparire in un sorteggio di Champions League. Nel frattempo è cambiato tanto. A Trigoria, per esempio, c’è stato il passaggio di mano, con l’avvento della famiglia Friedkin, che dopo oltre un miliardo di investimenti dal 2020 in poi si godrà la soddisfazione di vedere la propria squadra nell’Europa dei grandi.
Anche la struttura della stessa coppa è mutata: addio ai gironi, ecco la fase campionato, che oggi a Monaco sarà svelata. Diversa per tutti, unica per i romanisti, che segneranno sul loro calendario gli otto impegni, cominciando a organizzare le trasferte in giro per il continente, negli stadi più prestigiosi. Per tutte sarà svelata la strada verso il Metropolitano di Madrid, dove il 5 giugno la finale deciderà il volto dei nuovi campioni d’Europa.
Il gruppone da 36 squadre, che si è definito ieri sera dopo il ritorno dei playoff, è stato diviso nelle classiche quattro fasce. La prima è riservata a chi ha vinto i propri campionati, mentre la Roma, visti gli ottimi risultati recenti tra Conference e Europa League, è stata inserita nella seconda fascia.
FONTE: Il Corriere della Sera











