Sfide affascinanti, ma anche toste. L’urna di Nyon non è stata proprio benevola con le nostre quattro squadre che prendono parte alla Champions League. Almeno non con tutte. Particolarmente affascinante è l’incrocio con il Real di José Mourinho, che in questo inizio di stagione mi ha impressionato. Rispetto all’ultimo anno, mi pare che Mou abbia già sistemato le cose: ora i blancos giocano collettivamente e così l’immensa qualità dei Vinicius, Mbappé, Bellingham e compagnia viene fuori. Se il portoghese terrà le redini, il Madrid sarà addirittura la squadra da battere.
Contro il Real dovrà vedersela pure la Roma di Gian Piero Gasperini, che ha un percorso complicato. Per il Gasp sarà molto importante il calendario, perché se le partite più dure dovessero arrivare all’inizio, poi sarebbe difficile risalire la china. La trasferta a Parigi contro i campioni d’Europa si commenta da sé, ma io temo pure i confronti con Manchester United (…) e Sporting. I portoghesi non vanno sottovalutati, sanno sempre essere fastidiosi con il loro modo di giocare fatto di tanto possesso. Mi preoccupa meno il Fenerbahçe, sebbene sia infarcito di nomi di grido, non ultimi quelli di Greenwood e Lukaku, arrivati in estate. Giocare a Istanbul non è mai una passeggiata, ma credo manchi loro un po’ di equilibrio e la velocità di Malen, ispirato da un Dybala che sembra pienamente recuperato da Gasperini, può fare molto male alla difesa dei turchi.
FONTE: La Gazzetta dello Sport – F. Capello











