Essere nei panni di D’Amico non deve essere facile. Soprattutto negli ultimi giorni di mercato dove a Trigoria c’è la fila di agenti che propongono i loro assistiti, l’allenatore chiede nella sua ottica gli ultimi rinforzi e la societĂ ha imposto una stretta economica da seguire (costo annuo del calciatore di turno da 10-12 milioni) che lascia un margine operativo a dir poco ristretto. Prendete ad esempio Fofana: la Roma un paio di settimane fa aveva trovato un accordo con il ragazzo a 2,5 milioni d’ingaggio e con il Lione a 30 milioni piĂą 4 di bonus. Un modo per cautelarsi, qualora Mora non fosse andato in porto. Ora che il portoghese è arrivato (…) e che il belga è ufficialmente sul mercato, si sta cercando di trovare la quadratura del cerchio in un altro modo. Difficile. Non impossibile ma molto difficile se non si può andare oltre alla formula del prestito con diritto.
Discorso simile per Gittens che Gasperini preferirebbe a Fofana per fisicitĂ (…) e per attitudine al gol. In lui intravede un simil Lookman. Il problema è che il Chelsea non apre (…) al prestito e il tentativo giallorosso di qualche giorno fa (…) è stato rimandato al mittente. Occhio quindi ad un terzo nome, che il ds sta tenendo nascosto. Immaginate quindi la difficoltĂ in questi ultimi giorni per far capire a Gasperini la difficoltĂ nel prendere Kessie. Nell’ottica dell’allenatore la soluzione piĂą semplice, essendo libero. L’ivoriano, invece, a meno di sorprese last-minute, è avviato ad accasarsi alla Juve. Ma non vuol dire che non ci saranno dei cambiamenti in mediana: El Aynaoui ha delle proposte dalla Germania. Il problema è che nessuna di queste è per l’acquisizione definitiva ma in prestito con diritto. Ergo, l’eventuale sostituto arriverĂ con la stessa formula. Ormai è chiaro che qualcosa è cambiato durante il mercato e ora ogni operazione in entrata deve avere un riscontro in uscita di egual misura. Equilibrismi per restare nei paletti economici.
FONTE: Il MessaggeroÂ











