È già la Roma di Mora. Al folletto portoghese sono bastate tre partite per far cambiare idea agli scettici. Con la Fiorentina aveva già dato dimostrazione del suo valore, contro il Lecce aveva trovato la prima rete e ieri con l’Atalanta fino a quando è rimasto in campo (uscito al 54′) è stato tra i migliori. Parte centrale dietro Dybala e Malen, ma le cose migliori nel primo tempo le fa partendo da sinistra. Un paradosso considerando che Farioli lo ha lasciato andare via senza troppe forzature perché non lo convinceva in quella posizione. Ora se lo gode Gasperini che già dalla prima partita aveva speso parole al miele.
Dribbling e la capacità di saltare l’uomo, una qualità che spesso e volentieri è mancata nei giocatori delle passate stagioni. Gli è mancato il gol rispetto ad una settimana fa, ci ha provato con un paio di conclusioni dalla distanza ma non è riuscito a centrare la porta. Un problema che ha coinvolto anche i suoi compagni di squadra che nel primo tempo hanno tirato diciotto volte (una sola volta l’Atalanta) senza segnare.
Gli obiettivi erano altri almeno ad inizio mercato, ma Gasperini ha subito detto di sì anche perché a metà agosto ancora sperava nell’arrivo dell’esterno sinistro di piede destro che poi alla fine non è arrivato e al momento il club non ha intenzione di andare alla ricerca di svincolati. Ma il tecnico è al lavoro anche per farlo giocare in quel ruolo, un’idea confermata anche dal ds D’Amico nel pre gara: «Col tempo e col lavoro siamo convinti che possa dare il suo contributo anche in campo aperto. Per ora il mister lo preferisce in quel ruolo che gli si addice in questo momento». Rodrigo ha tutto il tempo per migliorare, ha dalla sua parte anche l’età. Diciannove anni ma già un bagaglio d’esperienza utile per la Champions League.
FONTE: Il Messaggero











