Per due giornate la Roma aveva vinto senza sgualcirsi quasi mai. Contro l’Atalanta ha dovuto sporcare tutto: il copione, le idee, persino i nervi. È andata sotto per la prima volta in campionato, ha perso ordine, ha rischiato di incassare il colpo del ko e poi, quando la partita sembrava ormai scappata, l’ha ribaltata con Hermoso e Soulé. Due gol nel finale, il 2-1 all’Olimpico, terza vittoria su tre e primo posto in classifica: alla Roma non riusciva dalla prima stagione di Mourinho, nel 2021. Ma stavolta il dato conta meno del modo. Gasperini ha scoperto che la sua squadra sa vincere anche quando smette di essere perfetta. E senza i gol di Malen.
Appena comincia la ripresa, arriva il primo schiaffo stagionale. De Ketelaere rompe la linea, la difesa perde concentrazione e sul primo pallo Ederson porta avanti l’Atalanta. È il primo gol subito dalla Roma in campionato e per qualche minuto sembra molto più di un semplice 0-1. La squadra si scompone. L’assedio ragionato diventa arrembaggio, l’intensità diventa fretta, dietro si aprono spazi che prima non esistevano. L’Atalanta capisce tutto e riparte in verticale. Krstovic ha due occasioni per chiuderla. Le spreca. È li che la partita cambia davvero.
Gasperini cambia facce e struttura: richiama Malen, poi ritocca anche la difesa, mette dentro Castro, Ghilardi e Balerdi dopo Soulé e Molina. Più che una correzione, è un rovesciamento. La Roma va all’assalto, Castro colpisce due pali, Carnesecchi continua a parare tutto. Ma nessuno smette di crederci. Hermoso, coinvolto negli errori del gol atalantino, si prende la rivincita e pareggia. Poi Soulé completa il ribaltone al 92′: sinistro, Olimpico esploso, squadra intera sotto la curva e Gasperini che urla come se fosse molto più della terza giornata.
FONTE: La Repubblica











