«E se fosse l’anno giusto…». Non lo si dice più sottovoce, anche se è presto per urlarlo. Ma a Roma l’entusiasmo inizia a diventare contagioso. Non potrebbe essere altrimenti visto l’inizio boom della squadra di Gasperini che sabato è riuscita a sconfiggere anche la sfortuna rimontando l’Atalanta in una cornice da brividi. Lo ha fatto con numeri straordinari: 3,24 la quota expected gol, 39 i tiri complessivi verso la porta di Carnesecchi con un 67% di possesso palla e appena due tiri subiti nello specchio. Dati da scudetto, inutile nascondersi. Anche perché si sommano a quelli delle prime due giornate e che portano il bottino offensivo a 10 gol in tre partite, solo il Barcellona in Europa è sopra con 12. Ma funziona anche la difesa che ne ha subito solo 1 in tre partite.
Solidità , qualità , gioco e carattere. Ingredienti messi dentro il pentolone da un Gasperini sempre più osannato a Roma e che attestano la compattezza di uno spogliatoio che può contare su cambi all’altezza. Perché contro l’Atalanta sono stati decisivi gli ingressi di Castro, Balerdi, Molina e soprattutto Soulé. Una Roma tutta argentina, con Dybala a comandare. Gasperini può contare su due squadre di valore al netto del mancato arrivo dell’ala sinistra, un discorso che sarà ripreso a gennaio quando Gasp spera ancora di stare lassù.
FONTE: Leggo – F. Balzani











