Sogno di una notte di 2-1, è stato qualcosa più di un sogno. Al risveglio e nelle ore successive, infatti, non è svanita quella sensazione di euforia che in un Olimpico interamente romanista, non è un’iperbole, visti i 67.279 spettatori presenti, ha preso consistenza, diventando tangibile. La si è vista nella corsa di Gasperini, in versione Mazzone, verso la Sud, negli occhi spiritati di Mancini e in quelli gonfi di lacrime di Soulé, mattatore della rimonta firmata in cooperativa con Hermoso. Tra il colpo di testa dello spagnolo (89’00”) e il mancino dell’argentino (92’38”) sono passati 218 secondi: tanto è bastato alla Roma per passare dalla beffa all’esaltazione. A proposito del tifo, la folle notte di sabato si può anche riassumere con due dei tanti cori lanciati dalla curva. La voracità della Roma, forse mai così gasperiniana, segue quell’invito della Sud: «Attacca senza tregua, conquista la vittoria». E poi c’è il sogno, quello raccontato dal coro esploso solo dopo il gol di Soulé: «Vinceremo il tricolor». In tanti, ora, indicano la Roma come l’anti-Inter. Presto per dirlo. Di certo c’è una classifica che la vede a punteggio pieno dopo tre giornate e un ambiente che vive in simbiosi con Gasperini.
FONTE: Il Corriere della Sera











