Nella baraonda qualcuno si è perso Gasperini. Era anche lui sotto la curva? E se no, dove stava? Gasperini è scattato come un fulmine per andare ad abbracciare i suoi ragazzi, tutti indirizzati verso la Sud, ma nel momento della partenza dai blocchi un suo collaboratore lo ha placcato da dietro. È stato Mauro Fumagalli, nativo di Bergamo e cresciuto come tecnico nel vivaio nerazzurro, uno dei pochi a frequentare Zingonia prima che arrivasse l’allenatore di Grugliasco. Gasp lo confermò dopo Colantuono e Reja. Ma più che per i noti legami col passato, il gesto di Fumagalli sembra riferito al presente: Gasperini era infatti ammonito o con un’esultanza sfrenata rischiava l’espulsione che gli avrebbe impedito di andare in panchina lunedì prossimo a Torino. Anche su questi dettagli, dopotutto, lavorano gli uomini più fidati di un tecnico.
FONTE: Il Corriere dello Sport











