Nella notte dell’Olimpico è tornata a brillare anche la stella di Soulé. Dopo un’estate al centro di tante voci di mercato, l’argentino sembra definitivamente tornato in condizione e ha già messo a segno due gol nei primi duecentosettanta minuti del campionato. L’ultimo, quello all’Atalanta a tempo scaduto, di un’importanza capitale sia per la sua stagione che per quella della Roma. A dire la verità, seppur in un’ottica di miglioramento della rosa il tecnico lo avrebbe sostituito, dall’inizio del ritiro Gasperini non ha mai accennato a una possibile partenza del talento di Mar del Plata. Anzi, ogni qualvolta ha avuto occasione di parlarne lo ha sempre fatto con l’entusiasmo di chi ha sempre riconosciuto i colpi giusti a un ragazzo che, fino a gennaio scorso e quindi all’arrivo della pubalgia, aveva letteralmente trascinato i giallorossi con assist e gol. magica Una pre-stagione vissuta con la voglia di tornare in forma, di allontanare i fantasmi del mercato e, soprattutto, di superare definitivamente i guai fisici. La testa è sempre rimasta ai colori giallorossi, e i risultati si iniziano a vedere. Il ballottaggio con Mora, molto probabilmente, andrà avanti per tutta la stagione, ma anche da subentrato Matias può incidere eccome.
Lo ha dimostrato anche sabato, offrendo soluzioni in un momento del match dove serviva accelerare per non avere rimpianti. L’abbraccio con la Sud segna forse il vero nuovo inizio del capitolo più bello della sua avventura romanista: un ambiente che lo esalta e un allenatore che vuole migliorarne ancora le potenzialità. L’argentino è l’unico calciatore del reparto offensivo capace di agire largo e nei mesi ha dimostrato una buona duttilità su entrambe le fasce. La rete segnata contro i nerazzurri, ovviamente, dimostra una predilezione evidente per rientrare, da destra, sul piede forte. Ma Soulé è pronto a mettersi in gioco ovunque, per la Roma e per Gasp. Discorso che si può estendere per molti, o forse per tutti. La nuova vita di Dybala, in campo ancora per novanta minuti, alle prestazioni monumentali della cerniera mediana composta da Cristante e Koné. I nove punti all’inizio del cammino forse non raccontano abbastanza di una Roma sempre più a immagine e somiglianza del proprio allenatore. Intensità, aggressione e una fame da squadra che di accontentarsi non ci pensa minimamente. Il finale del match di sabato, con una spinta clamorosa dell’Olimpico, è la fotografia più nitida della crescita del gruppo tanto elogiato da Gasperini. Le rimonte che lo scorso anno sembravano un miraggio e la capacità di tornare a battere le squadre importanti del campionato, in attesa del big match con l’Inter che chiuderà il primo spezzone della stagione. Tante le note positive a tinte giallorosse, alla vigilia di una settimana che segna il ritorno in Champions League. Giovedì, infatti, la Roma sarà di scena a Istanbul sul difficile campo del Fenerbahce per l’esordio nella competizione. Appuntamento che arriva quattro giorni prima della trasferta di Torino. Partita delicata nel mezzo tra Europa e big match contro i campioni d’Italia. Giorni da vivere tutti d’un fiato, un po’ come le partite della Roma targata Gasp. Senza sosta.
FONTE: Il Tempo – L. Pes











