Probabilmente anche a Istanbul si andrà avanti così, con il trequartista centrale e le due punte. Del resto questa è la nuova formula che Gian Piero Gasperini ha adottato fin dal precampionato, quando è passato dai due uomini laterali alle spalle del centravanti, schieramento a cui da sempre è più legato, al trequartista centrale alle spalle dei due attaccanti. Una formula che Gasp adotta soprattutto quando affronta le squadre che difendono a quattro, in particolar modo poi se hanno un regista basso, da “schermare” per impedirgli di far bene in fase di costruzione. Finora, appunto, la Roma ha affrontato tutte squadre che difendono con quattro difensori: prima la Fiorentina, poi il Lecce (…) e infine anche l’Atalanta. Ma con quattro difensori gioca anche il Fenerbahçe di Ismail Kartal, il primo avversario di Champions, che di solito scende in campo con il 4-2-3-1.
Ecco perché domani la Roma dovrebbe restare tale e quale a quella vista fino ad oggi, con uno tra Mora e Soulé alle spalle della coppia di punta, presumibilmente formata ancora da Dybala e Malen. Sulla carta il portoghese si cala meglio in quel ruolo li, che sembra fatto proprio per lui, visto che a Rodrigo piace partire centralmente per provare poi ad inventare qualcosa. Soulé, invece, quando parte in posizione centrale poi finisce inevitabilmente per scivolare verso la fascia, a caccia di quegli spazi che lo fanno sentire più a suo agio. L’argentino, però, dopo la bella prestazione sciorinata contro l’Atalanta stavolta sembra essere in vantaggio nelle scelte iniziali rispetto allo stesso Mora. Contro l’Atalanta, ad esempio, la Roma provava a “collassare” a destra per liberare la fascia opposta, dove poi Cristante cercava spesso e volentieri di azionare Wesley con un cambio-gioco improvviso. Ecco, la giocata potrà essere proposta anche ad Istanbul, con il brasiliano che punta ad andare e ad essere di fatto un attaccante aggiunto in fase di costruzione.
FONTE: La Gazzetta dello Sport











