«Non dobbiamo prendere gol», così parlò Mario Hermoso, seduto al fianco di mister Gasperini alla vigilia di Fenerbahce-Roma. Lo spagnolo torna in Champions, regalando perle di saggezza; oggi in campo dovrà portare la sua esperienza a questa Roma così giovane e quasi esordiente, visto che sono passati sette anni dall’ultima apparizione in Champions. Le vittorie secondo Gasp, passano per gli offensivi, Mario pensa a rendere la difesa imperforabile, come avviene in campionato, con una sola rete subita in tre partite. Hermoso parla di mentalità, che lui conosce bene. Un mezzo per arrivare al traguardo: lui è l’uomo in campo per Gasp, un capitano senza fascia. La difesa è rocciosa, la prova di stasera fa tremare i polsi: Greenwood, Muriqi, poi magari Lukaku. Non una passeggiata di salute. Sarà accompagnato da Mancini e da Ndicka, sapendo che là dietro ribollono le speranze di Balerdi e Kulierakis, più Ghilardi. Soprattutto quest’ultimo e l’argentino hanno dimostrato di poterci stare in mezzo a quei tre colossi.
E a tal proposito, con Molina pronto a prendere il posto di Lulli, gli unici dubbi della vigilia sono legati alla composizione dell’attacco. Dybala e Malen alla fine dovrebbero giocare dal l’. Il ballottaggio è tra Soulé e Mora anche se nei giorni scorsi, Gasp ha provato Pisilli trequartista. Magari, una mossa in corsa.
FONTE: Il Messaggero











