«Soddisfazione e consapevolezza», l’ha riassunta così, Roma-Inter 2-2, Gian Piero Gasperini. Doveva essere l’occasione per misurare la crescita della sua squadra e l’esame di maturità è stato superato, anche se resta il rimpianto per non aver portato a casa l’intera posta: «Normale avere un po’ di rammarico quando vai in vantaggio di due gol e alla fine non vinci, ma dobbiamo renderci conto dei passi in avanti che abbiamo fatto anche rispetto all’anno scorso», prosegue nella sua analisi il tecnico. E in effetti, pensando anche ai confronti diretti con l’Inter di qualche mese fa, i miglioramenti sono tangibili.
Un punto di partenza, per una Roma che chiude il primo segmento di serie A in testa alla classifica, con 13 punti raccolti sui 15 a disposizione. Al rientro dalla maxi-sosta il calendario metterà sul cammino della Roma prima il Como-in trasferta- e poi il Real Madrid. Altre prove per saggiare la forza della rosa: «Ho fiducia, perché vedo un gruppo omogeneo», ha detto Gasperini. E ancora: «Chi metto dalla panchina entra bene, dopo la sosta avrò bisogno di tutti al massimo e dovrò avere anche io il coraggio di buttarli dentro dall’inizio».
proposito di sostituzioni, hanno fatto discutere alcune scelte di Gasperini nel corso della ripresa, anche se due dei cinque cambi a disposizione sono stati obbligati, con Balerdi e Hermoso traditi dai crampi. A destare curiosità soprattutto l’uscita dal campo di Koné all’ora di gioco, con Pisilli al suo posto: «È stata una mia scelta- ha chiarito Gasperini, sgombrando il piano da possibili guai fisici per il francese- oltre ai due gol Koné aveva fatto molto, ma era calato. Gli succede spesso nel secondo tempo in questo periodo, ma non dimentichiamo che viene da un Mondiale giocato fino in fondo». Anche a questo, allora, serviranno le tre settimane di stop. Tornando all’analisi della partita, sicuramente il gol a inizio secondo tempo di Lautaro ha rappresentato la vera sliding door di Roma-Inter. Dopo Atalanta e Fenerbahce, un’altra rete subita a inizio ripresa da Svilar, un dato che Gasperini analizza così: «Difficile pensare a una casualità. Sicuramente in quell’occasione siamo stati superficiali. Quel gol ha dato fiducia e energia all’Inter, ma devo dire che anche sul 2-1 noi non abbiamo mai smesso di provare a vincerla e da bordocampo avevo la sensazione di una Roma comunque pericolosa».
In settimana era stato facile profeta Gasperini, quando spiegava come fosse troppo presto per parlare di sfida Scudetto. Il risultato del campo, poi, rimanda ogni possibile congettura: «Nessun messaggio al campionato- ha concluso il tecnico. Noi dobbiamo guardare il nostro percorso. Possiamo migliorare nei dettagli, ma siamo forti». La Roma è forte: ecco la consapevolezza che esce dal pari contro l’Inter.
FONTE: Il Corriere della Sera











