Da oggi la Roma torna ad allenarsi a Trigoria, con il pensiero fisso alla sfida di Como. E in attesa di recuperare tutti i giocatori, Gasperini inizia a pensare all’undici da mandare in campo domenica. Prima di nove sfide in 27 giorni. Un tour de force. «Con un dispendio energetico notevole – dice l’allenatore giallorosso a Sky – Anche se i 5 cambi aiutano». Intanto, però, per la gara di Como non dovrebbe esserci Cristante, alle prese con un’infiammazione al ginocchio. «Bryan sta recuperando – continua Gasp -. Ha un problema al collaterale del ginocchio: si sta curando, ci vuole del tempo. Non siamo ancora sicuri che salti le gare contro Como e Real Madrid, ma di certo non vogliamo rischiare niente. L’obiettivo è recuperarlo al meglio».
Ed allora è probabile che a Como alla fine alzi bandiera bianca, al suo posto dovrebbe giocare De Roon, alla prima in giallorosso dal via e pronto a giocare quello che per lui è quasi un derby, dopo tanti anni di Atalanta. De Roon farà coppia in mezzo con Koné, sulla cui trattativa con il Chelsea ieri Gasp è tornato così: «Il mercato è stato lungo, sostituire Manu l’ultimo giorno sarebbe stato impossibile. Non scherziamo. Questi trasferimenti poi comportano l’inserimento di molte persone, non vedo come si sarebbe potuta fare un’operazione del genere. Sono felice che alla fine sia andata così. Lui qui aumenterà ancora di più il suo valore»
Nel frattempo il tecnico della Roma da oggi conta di poter usufruire anche a pieno regime di Malen, che ha saltato la nazionale per una botta al ginocchio presa contro l’Inter. L’olandese sarà assistito da Paulo Dybala («Lui è nato con il pallone tra i piedi. Il fatto di dover saltare molti allenamenti e tante partite lo rendeva magari un po’ più triste. Adesso invece lo vedo felice») e da uno tra Lorenzo Pellegrini e Matias Soulé. «Mati l’anno scorso ha fatto un girone d’andata straordinario, poi la pubalgia lo ha frenato. Si è curato d’estate e quando è arrivato era un po’ sovrappeso. Ma anche l’inizio di questo campionato è stato di livello». Possibile che ci sia la staffetta tra lui e Pellegrini, con Mora come terzo incomodo.
FONTE: La Gazzetta dello Sport











