Per i filosofi greci non puoi entrare due volte nello stesso fiume, perché tutto scorre e l’acqua in cui ti immergi non è quella già conosciuta. Filosofia e calcio, due mondi sulla carta distanti, ma questo è ciò che sperimenterà domani sera Mourinho, tornando per la prima volta dopo l’esonero da parte dei Friedkin a Roma. Il fiume in questione è l’Olimpico, che sorge sulla riva del Tevere, dove il Real Madrid dello Special One affronterà la squadra di Gasperini.
Partendo dal più lontano, quello che in una notte tedesca del maggio 2023 permise alla Roma di Mourinho di resistere al Bayer Leverkusen, difendendo l’1-0 dell’andata e strappando il pass per la seconda finale europea consecutiva. Quella di Europa League, persa poi a Budapest con il contestato arbitraggio di Taylor, che arrivava 12 mesi dopo quella di Conference vinta a Tirana. 90 minuti di agonia, lotta e strenua difesa della propria porta: il manifesto della Roma «Mourinhana». L’altro 0-0 è quello matura-to l’altro ieri a Como. In riva al lago la squadra di Gasperini ha giocato senza timori, forte dei suoi concetti e alla ricerca costante della porta avversaria.
Anche intorno all’episodio dell’espulsione si può trovare una divergenza rispetto al passato. Gasperini, che ha polemizzato con la scelta a fine gara, lì per li ha incoraggiato i suoi a continuare a giocare, con gli opportuni accorgimenti tattici. Con Mourinho, probabilmente, l’aspetto nervoso avrebbe preso il sopravvento.
FONTE: Il Corriere della Sera – S. Valdarchi











