Stavolta niente scherzi. La Roma domina e batte lo Slovan Bratislava 4-0 incassando i primi tre punti in Champions League. Spettacolo all’Olimpico, Gasperini concretizza una superiorità tecnica evidente con un poker che permette ai giallorossi di incrementare positivamente il totale della differenza reti. Non c’è stata storia contro gli slovacchi, all’undicesima sconfitta consecutiva in Europa e con scarse doti tecniche per impensierire una Roma famelica e letale, che sazia in poco tempo il desiderio di vendetta dopo la nottataccia col Real Madrid e può dare così ossigeno alla classifica di Champions. (…).
Le rotazioni di Gasp consegnano una formazione con sei cambi rispetto al Genoa, lanciando Pellegrini in coppia con Mora fi no ai cambi più sostanziali in una difesa rivoluzionata per due terzi: in mezzo Balerdi, ai lati Ghilardi e Hermoso. E sono proprio loro a costruire il vantaggio con un doppio colpo di testa che ha visto lo spagnolo concretizzare il tapin, raccogliendo l’assist dell’ex Verona sugli sviluppi di un calcio di punizione. (…).
Perché la Roma è tambureggiante, spinge forte a sinistra con Wesley e trova il raddoppio sulla corsia mancina: è Molina a ribadire in rete una respinta bassa del portiere Takac, che si salva su Malen ma non sull’esterno argentino. All’intervallo è dominio indiscusso, col rammarico di aver sprecato qualcosa di troppo. Ma lo Slovan di preoccupazioni serie non ne off re neppure alla ripresa (…) di una Roma finalmente vincente e ora a quattro punti in classifica. (…9. E se fin qui è stata la Roma degli insospettabili goleador, a spezzare la trama non può che essere l’attore protagonista: Wesley, con l’ennesimo sprint vincente, conquista il rigore che Malen non si fa pregare a battere e realizzare. Ci proveranno in molti a rintuzzare il parziale già ampio: Mora si divora il quinto gol, quello che troverebbe Ghilarnel post gara: «La squadra sta bene, ma non deve specchiarsi troppo, serve sempre continuità e precisione. Avevamo l’esigenza dei tre punti, siamo stati bravi a interpretarla nel modo corretto nonostante le tante rotazioni. Ho avuto le risposte giuste da tutti, chi gioca deve essere all’altezza della Roma. Ora però siamo un po’ contati, recuperiamo Cristante ma perdiamo Pellegrini». (…).
FONTE: Tuttosport – F. Tringari











