Se c’è qualcuno che, solo dopo Gasperini e l’intera rosa della squadra giallorossa, ha contribuito a mettere in tasca la Champions League alla Roma nella scorsa stagione è Massimiliano Allegri. Sì, proprio lui, che con l’allora suo Milan non è stato in grado di superare il Cagliari in casa all’ultima giornata, dopo una serie di figuracce nella seconda parte di stagione che non solo hanno finito per compensare le diverse sviste arbitrali a suo favore guadagnate nel girone di andata, ma gli sono costate, appunto, l’esonero.
Se proprio vogliamo cercare ancora, un altro aiutante della Roma di Gasp è stato un altro allenatore toscano che allena ancora la Juventus, ma questa è un’altra storia. Le due big escluse e mazziate, con buona pace di chi non si arrende che il calcio ha preso la direzione di Roma e Como, per esempio, come dimostra non ultima l’Europa. (…).
Lo show inizia, come al solito, in campo: «Se non annullano questo gol…», dice al quarto ufficiale dopo la sceneggiata di Beukema (…) che un allenatore che vuole il bene della squadra deve rimproverare per aver lasciato segnare il suo uomo mentre cercava di fregare l’arbitro e un collega. (…).
Poi il diverbio con Gasperini lontano dalle telecamere, registrato non solo dai giornalisti prima dell’entrata in sala stampa, ma anche dagli ispettori federali: «L’anno scorso gli hanno messo in tasca la Champions e ho pagato io col Milan», la famigerata frase che potrebbe essere oggetto di un’indagine autonoma dal giudice sportivo. «Tu fai casino in panchina e buttano fuori me!», più o meno le parole pronunciate verso Gasperini, che si è difeso verbalmente: «Ma cosa dici?». Una caduta di stile, forse dovuta al confronto impari sul piano del gioco. Ma che potrebbe costare più di un turno di squalifica (…). A Trigoria, dove non prenderanno posizioni ufficiali pubbliche, se l’aspettano. (…).
FONTE: Il Romanista – G. Fasan











