Ci sono giocatori che non hanno bisogno di segnare per lasciare il segno. Basta un pallone, un’intuizione, una giocata capace di accendere la luce e cambiare il destino di una partita. Paulo Dybala è uno di questi, la Joya che illumina la Roma anche quando è costretta a guardarla da lontano. Ma adesso il pit stop è finito, il polpaccio non fa più paura e la voglia di tornare a sorridere in campo cresce giorno dopo giorno. L’argentino vede di nuovo il gruppo, mentre l’Olimpico aspetta di riabbracciare il suo numero 21 prima in panchina, poi in campo.
Dybala ieri ha svolto un allenamento completo al Fulvio Bernardini, con sensazioni decisamente positive: nessun dolore al polpaccio, condizione atletica incoraggiante e la mentalità giusta per riprendere il lavoro con i compagni. La piccolissima lesione al gemello del polpaccio destro, che lo ha costretto a dieci giorni di stop, sembra ormai alle spalle. (…).
La possibilità di vedere Dybala tra i convocati è concreta, anche se la decisione definitiva arriverà soltanto dopo l’allenamento di rifinitura di oggi pomeriggio. Gasperini dopo il ko di Pellegrini aveva sperato di vedere una guarigione fulminea di Paulo, ed è stato accontentato. Il tecnico valuterà con attenzione ogni dettaglio: portarlo all’Olimpico, magari per concedergli qualche minuto nel finale, oppure risparmiargli i primi freddi autunnali per averlo al meglio nella successiva trasferta di sabato contro l’Udinese. (…).
La Roma, intanto, ha già ritrovato il suo assist man d’eccellenza. Perché i numeri raccontano un avvio di stagione esaltante: quattro assist in sei partite, più altre tre perle vincenti non finite nel tabellino: due hanno spalancato la strada alle reti di Koné contro l’Inter, l’altro ha accompagnato il gol di Malen a Torino contro i granata. (…). L’allenamento di oggi chiarirà se Paulo potrà tornare a respirare l’atmosfera dell’Olimpico, dove i tifosi non vedono l’ora di riabbracciare il loro numero 21. La prudenza resta la priorità, perché nessuno vuole correre rischi inutili proprio adesso che il peggio sembra passato. Ma la Joya è tornata a vedere la luce. (…).
FONTE: Il Corriere dello Sport- J. Aliprandi











