Il centrocampista e Capitano della Roma, Bryan Cristante, al termine della partita contro il Manchester United, ha rilasciato alcune dichiarazioni al riguardo:
SKY Siamo tutti un po’ in sospeso nel dare un giudizio, tra il bello che ci avete fatto vedere e questa rimonta che sta diventando un fatto ripetuto dopo il Real Madrid. Riesci in qualche modo a capire la chiave di questi diversi momenti? “Siamo entrati bene, abbiamo fatto un grandissimo primo tempo, potevamo anche finire più di 2-0. Poi chiaramente ci sono anche gli avversari, sono forti e quando spingono, ritrovano anche loro il momento buono, diventa difficile contenerli. Noi sicuramente dovevamo fare qualcosa in più, soprattutto perché c’eravamo già passati. Poi, con il rigore, non l’ho rivisto, però dal campo mi sembrava molto, molto generoso. Molto generoso. E chiaramente poi, quando si caricano, anche loro sono forti, sono giocatori forti, quindi diventa difficile contenerli. Però sicuramente dobbiamo rivederla bene e capire dove sbagliamo, perché sta succedendo un po’ troppo frequentemente”.
Senti, può essere che siete talmente abituati a pensare in verticale che vi manca un attimo in cui bisogna respirare e gestire il gioco? È un’abitudine che non avete? “Sì, può essere, possono essere varie cose. Però sicuramente dobbiamo essere un po’ più concentrati dietro, tutta la squadra, perché insomma anche oggi eravamo sul 2-0 e ogni tanto puoi abbassarti un po’, ecco. Puoi tenere la partita e puoi far giocare un po’ gli altri, però senza concedergli gol. Chiaramente dovremo rivederla e capire dove abbiamo sbagliato”.
Il mister ha detto che questa sconfitta può servire più delle altre partite nel vostro percorso. Si è visto anche nel primo tempo, come hai detto tu, che se Soulé fa gol potete andare sul 3-0. Volevo sapere cosa ne pensavi rispetto alla crescita e a questa sconfitta… “Ma sì, dobbiamo prendere sicuramente le cose positive. Abbiamo fatto un grandissimo primo tempo in uno stadio del genere, contro una squadra forte che chiaramente non era nel suo momento migliore, però comunque una squadra con giocatori forti, con una rosa ampia, con una buona panchina. Dobbiamo imparare, insomma. Dobbiamo prendere le cose belle di questo inizio di campionato. Sappiamo che questo è un punto dove dobbiamo migliorare, ecco. Chiaramente ci lavoreremo e miglioreremo. Cerchiamo di capire dove sbagliamo per non commettere più questi errori”.
Mi ha sorpreso la pressione che vi ha fatto lo United nel secondo tempo. Non pensavate potessero fare una cosa del genere? Eravate impreparati? “Sì, magari ci siamo abbassati anche un po’ noi, insomma, pensando di tenere il risultato. È un insieme di fattori, sicuramente. Come ho detto prima, dobbiamo rivederla e capire dove abbiamo sbagliato. Siamo riusciti a tenere poco palla su nel secondo tempo, ecco, con la loro pressione. Poi abbiamo calciato tanto, non siamo riusciti a respirare con la palla nella loro metà campo e sicuramente questo, alla lunga, gli ha concesso di attaccare tanto”.
MIXED-ZONE Una partita dominata nel primo tempo, poi nel secondo la Roma si spegne, non c’è. Che succede? “No, non è che si spegne, escono anche gli avversari e chiaramente noi dobbiamo fare meglio. Ci siamo abbassati un po’ troppo, abbiamo magari lasciato un po’ troppa iniziativa a loro. Poi, dopo il gol, dopo il rigore, insomma, si sono caricati un po’ lo stadio e i giocatori forti ce li hanno. Però sicuramente dovevamo fare meglio, gestire meglio le situazioni nel secondo tempo”.
Bryan, però, non è più un discorso episodico. Magari il mister a volte ha parlato dei gol a inizio ripresa come frutto anche della casualità, ma adesso sta diventando qualcosa che accade troppo spesso… “Sì, sì, certo. Dobbiamo vedere dove sbagliamo. Abbiamo sbagliato sicuramente, vedremo. Abbiamo qualcosa in cui migliorare”.
Quanto mancano Koné, Pellegrini e Dybala nella gestione di partite e stadi del genere? “Chiaramente più giocatori hai, più rosa hai, più rotazioni riesci ad avere, più cambi freschi hai e fanno la differenza, no? Insomma, quando giochi tante partite una dietro l’altra, le cinque sostituzioni sicuramente aiutano a gestire. Anche poi, insomma, nei momenti difficili, come è stato il secondo tempo, avere gente fresca che entra e tiene palla è un grosso aiuto in più”.
C’è da guadagnare qualcosa in mentalità, secondo te, Bryan? “Ma qualcosina sicuramente dobbiamo fare meglio. Insomma, non è la prima volta che capita in questo campionato e dobbiamo migliorare. Non possiamo vedere solo le cose belle di inizio campionato. Questa è una cosa su cui dobbiamo migliorare e miglioreremo”.
Bryan, non c’è la paura che Madrid e adesso Manchester, queste partite in cui la Roma sembrava a un passo da un sogno e poi invece cade in un inferno, possano pesare alla fine nel conteggio dei punti in Champions League? “Sicuramente bisogna fare le vittorie, i pareggi per andare su in classifica. Però abbiamo ancora un po’ di partite e sappiamo che, insomma, se vinciamo abbiamo ancora la possibilità di qualificarci. Chiaramente era meglio andare a casa con dei punti, però insomma c’è ancora spazio per qualificarci”.
Siete ragazzi di personalità, non vi servono alibi, però non so se avete parlato anche del fallo da rigore. I tifosi sui social non sono proprio contenti di questa conduzione arbitrale. C’è anche un fallo di mano in mezzo al campo su una loro ripartenza. Qualche episodio dubbio forse vi rimane addosso, nonostante un secondo tempo, come hai detto, non all’altezza. “Sì, non l’ho rivisto, però sicuramente dal campo mi sembrava molto, molto leggero il contatto, ecco, per essere poi in campo europeo, dove i contatti vengono fischiati molto meno. Mi sembrava molto leggero. Poi lo rivedrò. Sicuramente dal gol si sono ricaricati e sono partiti forte. Quindi sicuramente anche quello ha aiutato a ricaricare l’ambiente”.
Questo stadio resta un teatro degli incubi per la Roma. “Sì, sì, è un peccato perché, insomma, oggi avevamo fatto davvero un grandissimo primo tempo. Potevamo andare via con la vittoria, però, insomma, come ho detto prima, dobbiamo rivederla e capire dove dobbiamo migliorare”.











