(…) La Roma di Gasperini sembra prigioniera di un copione che si ripete, con una puntualità ormai difficile da considerare casuale. Old Trafford ha restituito un’altra fotografi a di una Roma dai due volti: una squadra capace di mettere alle corde il Manchester United e di portarsi sul doppio vantaggio, ma incapace di proteggere quanto costruito. Era già successo contro il Real Madrid, quando il crollo si era consumato negli ultimi sette minuti. (…) questa Roma fatica a restare in piedi quando la partita prende una piega inaspettata e pericolosa. In questa Champions League i giallorossi hanno già lasciato per strada otto punti da posizione di vantaggio, compreso il pareggio di Istanbul col Fenerbahce. E se consideriamo il campionato, non è di minore importanza la rimonta subita dall’Inter, capace di ribaltare il doppio svantaggio nel secondo tempo dell’Olimpico e raddrizzare una partita che sembrava instradata totalmente a proprio sfavore.
C’è un altro dato che condanna gli approcci della Roma dopo l’intervallo: otto delle dieci reti incassate in Serie A sono arrivate nel secondo tempo, (…) McTominay a Napoli, Zaniolo a Udine, Lautaro e Ederson con Inter e Atalanta all’Olimpico, e poi, tornando in Europa, vanno aggiunti il gol di Bruno Fernandes martedì sera e quello di Brown col Fenerbahce. Dopo aver incassato il primo gol quasi sempre manca anche una reazione: due reti dello United in quindici minuti, tre del Real in venti. (…) . Dopo Manchester è rimbombato forte anche quel dato sugli Expected Goals, che dopo la pausa è passato da 1,53 a 0xG, frutto di una forza offensiva giallorossa assai scarica nella ripresa, coincisa con la sostituzione di Mora e la scarsa brillantezza del duo Malen–Soulé rispetto all’ottimo primo tempo. La fragilità non sembra nascere solo dal recente tour de force: le ultime sette partite contano infatti quattordici gol subiti, due in media a partita.
Un’inversione di tendenza troppo netta rispetto a una squadra che, (…) , aveva costruito la propria forza proprio sulla solidità difensiva, arrivando a essere la miglior retroguardia d’Europa. Pesano le assenze, a partire da Koné, e pesa anche l’uscita di Hermoso, visto che in entrambe le rimonte europee il cedimento è arrivato dopo la sua sostituzione. C’è poi il capitolo portiere, con la mancanza di Svilar che ha tolto alla squadra un riferimento importante nonostante Gollini abbia quasi nulla da farsi rimproverare. Ma la mancanza del belga, (…) , ha contribuito a togliere certezze a un reparto che oggi concede troppo. Il problema, dunque, è strutturale e chiama in causa anche il mercato. In estate Gasperini aveva chiesto giocatori con caratteristiche differenti: la rosa è più completa rispetto alla scorsa stagione, ma non ancora attrezzata per reggere tre competizioni allo stesso livello, soprattutto quando gli infortuni colpiscono centrocampo e attacco.
E il déjà-vu di Old Trafford rende tutto ancora più amaro. Nel 2021, seduto sulla panchina dell’Atalanta, Gasperini aveva vissuto una notte identica: Pasalic e Demiral avevano portato la Dea sul doppio vantaggio, poi la rimonta dello United, aperta da Rashford e completata da Maguire e Cristiano Ronaldo. Cinque anni dopo, stessa illusione e stessa delusione. (…) la Roma di Gasp deve ritrovare la capacità di soffrire, non specchiarsi troppo e in certi casi accontentarsi di portare a casa la pelle. (…).
FONTE: TuttoSport – F. Tringali











