
In attesa del via libera definitivo, Pallotta porterà avanti le riunioni in agenda relative in primis al settore tecnico della squadra. Soltanto Massara non è partito insieme al resto della truppa: un altro indizio da aggiungere dopo i segnali lanciati dal nuovo diesse interista Sabatini, intenzionato ad accoglierlo all’interno dei piano di lavoro di Suning. Nel frattempo sarà Monchi ad informare il presidente sui movimenti del mercato registrati finora. Sul fronte cessioni sono state respinti i primi contatti preliminari andati in scena per Rudiger e Salah, due dei gioielli romanisti finiti nelle mire dei club di mezza Europa. La Roma però è diventata bottega cara, un modo per allontanare proposte ritenute inaccettabili e allo stesso tempo lanciare un messaggio che il diesse spagnolo ha ripetuto più volte: nessuno a Trigoria è pronto a mostrare con facilità il cartello vendesi.
Finora le offerte più concrete (anche se ritenute molto basse) hanno coinvolto soprattutto Salah, richiesto fortemente dal Liverpool. La partenza del suo agente per Londra è stata segnalata però soltanto come tappa di avvicinamento alla finale di Champions League (in programma a Cardiff) al seguito di Cuadrado, un altro dei giocatori di cui detiene la procura. Per ora il mercato romanista non sembra pronto ad improvvisi sussulti, a partire proprio dalla posizione di Nainggolan, tornato ieri a parlare del futuro: «Voglio restare a Roma – ha confermato ai microfoni di Centro Suono Sport – l’ho sempre detto». Preferibilmente con un conguaglio economico promesso lo scorso anno dalla società: «Sono sempre qui, ho dato tanto, ho dimostrato, adesso aspetto». Non ce ne sarà più bisogno invece per Daniele De Rossi, felice per l’ufficialità del rinnovo fino al 2019: «Sono molto soddisfatto perché dopo l’addio di Totti non potevo andarmene anche io. Sarebbe stata una mazzata troppo grande».










