É diventato lo slogan preferito del tifoso giallorosso: «Ammucchia Gasperì». Magari in pochi sanno che ammucchia non è il sinonimo di accumulare ma deriva dal siciliano ammucciari e sta per nascondere mentre Gasperì sta per Gaspare, ma poco importa. Perché Gasperini, quello vero, Gian Piero da Grugliasco per intenderci, non ha voglia di nascondere nulla. E come al soli-o, quando parla, è sempre chiaro. Lo è stato anche ieri, a Bergamo, all’Accademia dello Sport per la Solidarietà, dove il tecnico è stato ospite d’onore e ha giocato a Padel. «Cessioni illustri per il FPF? Io vorrei tenerli tutti, ci sono però delle esigenze di bilancio dovremmo essere bravi a superarle e capire come tenere i giocatori migliori». Tradotto: saranno inevitabili dei sacrifici. I nomi, sono sempre gli stessi (Ndicka, Koné, Soulé, Pisilli e in extrema ratio Svilar). Come sono sempre gli stessi i calciatori che si attende possano essere rinnovati a breve: «Pellegrini e Dybala? Vogliamo creare una squadra migliore e per farlo bisogna partire dallo zoccolo duro.
É fondamentale ripartire da loro, per poi inserire giocatori di livello. Mancini-Inter? Gianluca non se ne va, gliel’ho già detto. Può fare quello che vuole l’Inter, se vuole rimanere, rimane» Per questo motivo in giornata si attende l’ufficialità del nuovo ds D’Amico e con questa la deroga richiesta all’Assemblea di Lega che si terrà a Parma prima del varo dei calendari, per far operare il ds immediatamente e non attendere, come regolamento imporrebbe, il 1 luglio. Il 30 giugno infatti si avvicina e la scadenza del Settlement Agreement la fa da padrona non solo nei tam tam radiofonici in città ma anche nei pensieri dell’allenatore. Il traguardo, quello dei 60 milioni iniziali, si è già abbassato di una decina di milioni in virtù di qualche operazione che la Roma ha portato a termine in questi ultimi giorni. Il riferimento è ai riscatti di Sangaré dell’Elche (che sono valsi 3,8 di plusvalenza) più Saud del Lens (2,1), aspettando che ci siano degli sviluppi concreti per Baldanzi e Ziolkowki.
FONTE: Il Messaggero











