Le ultime incertezze sono cadute: Eusebio Di Francesco sarà il nuovo allenatore della Roma. Prima dell’annuncio i dirigenti giallorossi dovranno trovare la giusta modalità di pagamento al Sassuolo della clausola da 3 milioni. Lo faranno nelle prossime ore Gandini e Baldissoni (tornati ieri da Boston) attesi dal presidente Squinzi. La cifra dovrebbe essere assorbita dal prestito di Marchizza o Tumminello e dal rinnovo di quello di Ricci. Al centro della trattativa anche il riacquisto di Pellegrini a 10 milioni. Ieri è arrivata l’apertura del dg emiliano Carnevali: «Con Di Francesco abbiamo un ottimo rapporto, vogliamo trovare la miglior soluzione per tutti. C’è un contratto e ci sono delle clausole che vanno rispettate, la volontà è quella di agevolare tutti». Il via libera per riportare a Roma Di Francesco (nella capitale sia da calciatore sia da team manager) è arrivato negli scorsi giorni da Pallotta che, alla radio Usa SiriusXM FC, ha ammesso: «Dobbiamo solamente finalizzare la trattativa. Non con il tecnico stesso, ma con la squadra con cui si trova». Con Eusebio, infatti, l’accordo è stato già preso da tempo: biennale da 1,5 milioni più bonus e ingaggio del vice Tomei e del preparatore dei portieri Lorieri. Un bel risparmio sul monte ingaggi considerando che Spalletti prendeva più del doppio.
«Spalletti all’Inter mi dispiace – ha ammesso De Rossi dal ritiro della nazionale – Ora mi auguro ci sia continuità tecnica e starà a noi calciatori essere bravi a immedesimarci nella cultura del nuovo allenatore, che non sappiamo ancora chi è». Per ora la Roma è l’unico club di serie A senza allenatore, per questo verranno accelerate le pratiche del matrimonio che permetterà anche a Monchi di portare avanti determinate trattative. «La squadra manterrà 17-18 elementi di quest’anno – ha promesso Pallotta – La maggior parte quindi. Il centrocampo resterà intatto e ci organizzeremo per la difesa». I primi nomi di Monchi per il reparto arretrato sono Lindelöf e Rodrigo Caio (vicinissimo alla Lazio), ma a Di Francesco non dispiacerebbe portarsi Acerbi. Così come piacciono Berardi e Gomez per il dopo Salah mentre come vice Dzeko interessano Driussi e Favilli. «La differenza con la Juve è la profondità – ha concluso Pallotta – Noi non l’abbiamo. L’Inter con Spalletti migliorerà. Il Napoli continuerà a far bene. La Roma? Penso che possa competere con le migliori 10 squadre in Europa. Ma abbiamo bisogno del nuovo stadio».
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