
Acerbi, Pellegrini, Berardi e Defrel, i fedelissimi di Eusebio, che hanno però situazioni contrattuali diverse. Pellegrini dovrebbe esser riacquistato per una decina di milioni da rateizzare, che potrebbero lievitare assorbendo i 3 della penale dell’allenatore da ammortizzare in qualche modo. È conteso con l’Inter, Acerbi, che sembra però voler seguire il tecnico nella capitale. Più complicato trasferire in giallorosso gli attaccanti, Berardi e Defrel, vista l’elevata valutazione del Sassuolo. Ma già un difensore e un centrocampista verrebbero inseriti in ruoli strategici per plasmare la squadra sulle grandi linee di un 4-3-3 dal quale Di Francesco ripartirà, capendo poi in corsa, a contatto con la rosa, come modificarlo sulle esigenze concrete. Oltre a volere almeno un paio di suoi giocatori, Eusebio ha uno staff di lavoro composto da cinque persone, e potrebbe trovare come collaboratore il suo corregionale De Sanctis. E poi dovrà affrontare la questione Totti. I due hanno un buon rapporto, sono ex compagni di squadra, campioni d’Italia, e si rispettano molto. Per questo il percorso all’interno di Trigoria da ex calciatore del numero 10, potrebbe essere agevolato dall’arrivo di Di Francesco. Sempre in attesa che la voglia di scarpini passi definitivamente a Totti. La nuova era potrebbe quindi ripartire dall’affascinante ipotesi di un gruppo di ex calciatori che conoscono bene Roma e possono provare a ricreare un ponte tra la società e l’esterno, ricostruendo un’empatia con l’ambiente giallorosso. Potrebbe non esser necessario il viaggio a Boston, al nuovo tecnico, per conoscere Pallotta. Non sembrano esserci prenotazioni: Di Francesco con la squadra andranno negli Usa il prossimo mese per la consueta tournée a stelle e strisce.










