
COLPA MIA – Gli sono arrivate addosso le critiche già ad agosto per mezza partita sbagliata in Spagna. E allora Di Francesco mette tutti a tacere: «La colpa dei primi trenta minuti giocati a Vigo è solo mia. Devo dimostrare che la squadra non è quella. Questo precampionato comunque è stato utile, è stato meglio aver sbagliato prima visto che ora si comincia a fare veramente sul serio. E io sono serenissimo, il lavoro e il campo daranno le risposte, e spero che già da Bergamo si parlerà in maniera differente di quelle che sono le ambizioni della Roma». Punto nel vivo ha risposto con orgoglio: «Mi sembra assurdo mettere già in discussione il 4-3-3 che è un sistema di gioco che a me personalmente ha dato tanto e che può dare tanto anche alla Roma. Perché devo cambiare qualcosa per quei trenta maledetti minuti di Vigo? Per far contento chi? Ma tanto qui a scegliere è solo uno, e sono io. Andremo avanti col 4-3-3 che è un sistema dinamico e non statico. Io non voglio togliere le qualità dei miei calciatori o le loro individualità, al contrario voglio cercare di esaltarle in un sistema di gioco organizzato. Farò vedere di non essere un integralista. Ho le mie idee, non mi interessa scimmiottare gli altri, e se sono stato scelto è per portare avanti la mia filosofia».
IN ATTESA – Sul mercato è in attesa e non manifesta preoccupazione: «Non è il momento di parlare di nuovi acquisti, nella testa deve esserci solo l’Atalanta. Ma alla chiusura del mercato mancano ancora undici giorni e può succedere di tutto, in tutti i ruoli. Non siamo sciocchi, dopo queste due prime gare di campionato faremo le nostre valutazioni». È alla sua prima partita ufficiale sulla panchina della Roma, che si presenta completamente trasformata rispetto alla passata stagione. Di Francesco non ama parlare dei singoli, ma indica un giocatore che lo ha sorpreso in precampionato: «Ci sono calciatori di qualità, uno di quelli che ha qualità enormi e può fare ancora meglio è Nainggolan. Sa fare benissimo le due fasi, non importa se farà più o meno gol dello scorso anno, può dare ancora di più. In allenamento e nei vari test che ho fatto mi ha sorpreso per qualità fisiche e tecniche».










