
Il veterano in questo senso è Daniele De Rossi con 50 apparizioni sul proprio curriculum vitae. Traguardo tondo raggiunto in occasione del pareggio ottenuto con l’Atletico Madrid nella prima gara del girone. 0-0 finale con una prestazione di livello da parte del biondo numero 16. Il capitano esordì in gare ufficiali nella Roma proprio in questo contesto, subentrando a Ivan Tomic il 31 ottobre 2001, in Roma-Anderlecht 1-1. Da lì, una carriera da professionista di altissimo profilo. Campione del Mondo con la nazionale italiana nel 2006, leader autentico della Roma in campo e fuori, poi anche alcune parentesi felici in Champions.
Due quarti di finale raggiunti tra il 2007 e il 2008. Traguardi non da bacheca, ma in ogni caso di rispetto. Far parte delle prime otto squadre d’Europa per due anni di fila non è esperienza comune a queste latitudini. Edin Dzeko è il secondo della categoria, con 40 gare in dote messe insieme tra Wolfsburg, Manchester City e Roma. Il tutto condito da 9 reti segnate. Il centravanti è alla ricerca del decimo sigillo nella rassegna, l’ultimo lo mise a segno di testa a Barcellona il 24 novembre 2015 nel 6-1 finale dei blaugrana. Un gol della bandiera che non contribuì a rendere meno pesante il passivo subito al Camp Nou dai giallorossi. Il bomber vuole tornare a essere determinante anche in Champions. Il terzo gradino del podio è occupato ex aequo da Aleksandar Kolarov e Maxime Gonalons, entrambi a 36 apparizioni. Il terzino serbo ha frequentato la coppa con Lazio (poco), Manchester City (tanto) e Roma nel turno precedente, mentre il regista francese solo con il Lione di cui era leader e simbolo.
Dopo aver debuttato in campionato a Benevento con la maglia romanista, ora il mediano ambisce a un posto in un match continentale. Al quarto posto viene Konstantinos Manolas a quota 30. Proprio in Champions con l’Olympiacos, prima di vestire il giallorosso, il centrale greco si fece notare da mezza Europa per le doti di velocità e tempestività nelle chiusure difensive. Quinto della serie è Hector Moreno con 20 incontri vissuti in Olanda tra AZ Alkmaar e PSV Eindhoven. Da notare che nei primicinque siano presenti tre elementi messi in rosa nell’ultima sessione di mercato. 92 partite in più rappresentano un bagaglio di esperienza non indifferente per i più giovani del gruppo. In Roma-Atletico, ad esempio, Gregory Defrel e Lorenzo Pellegrini hanno giocato in Champions per la prima volta.
L’attaccante francese partendo dal primo minuto nel ruolo di esterno destro, il centrocampista romano subentrando a Nainggolan negli ultimi dieci minuti. A proposito del belga, lui in Champions ne ha giocate 16 ed è secondo nella particolare categoria degli “under 20”. Prima di Radja guida El Shaarawy (19), dopo di Radja vengono Florenzi (15), Perotti (13) e Fazio (10). Devono raggiungere la doppia cifra Alisson, Skorupski, Jesus, Peres, Karsdorp, Nura, Strootman, Pellegrini, Gerson, Schick, Under e Defrel. In conclusione: la Roma 2017-2018 dispone di 302 apparizioni cumulative in Champions League su 23 giocatori in lista. Non è cosa da poco.










