
SVOLTA BUONA – Il Qarabag viene, nel calendario di questo periodo da full immersion, dopo il Verona, il Benevento e l’Udinese. Non dovrebbe essere più forte delle tre formazioni battute in campionato dalla Roma: è all’81°posto del ranking Uefa, con i giallorossi invece al 28°. Di sicuro, avendo la possibilità di giocare per la prima volta all’Baku Olimpyia Stadionu (previsto il sold out: quasi 70 mila spettatori), la squadra di Gurbanov cercherà di non essere vulnerabile come le è accaduto a Stamford Bridge, lo scorso 12 settembre,contro il Chelsea che lo ha umiliato: 6-0. Gli azeri, però, vanno forte solo nel loro torneo (5 vittorie su 5 incontri in questa stagione e striscia positiva di 16, con appena 3 pareggi). In Europa sono caduti appunto a Londra e anche a Copenaghen, nella gara di ritorno del playoff. E, l’8 dicembre del 2016, hanno perso qui anche contro la Fiorentina in Europa League (1-2), gol decisivo di Chiesa.
AVANTI TUTTA SENZA PEROTTI – Di Francesco, per dare continuità al suo piano, farà per la quarta volta il turnover e probabilmente cambierà ancora mezza squadra come è accaduto contro il Verona, il Benevento e l’Udinese. E interverrà sempre con innesti: allertati Peres, Jesus, Pellegrini, Gonalons e Defrel. Uscirebbero Florenzi, Fazio, Strootman, De Rossi e Perotti (costretto tra l’altro a interrompere l’allenamento a Baku per un fastidio al flessore destro). La rotazione extralarge ha preso il via proprio dopo la prima partita di Champions, il 12 settembre all’Olimpico, contro l’Atletico. L’allenatore l’ha ritenuta necessaria per gli impegni ravvicinati. E, con 9 punti e 10 gol segnati (solo 1 subito), ha avuto ragione. Sia sotto l’aspetto psicologico che tecnico-tattico. Gruppo coinvolto e al tempostesso brillante.
GUARDANDO MILANO – La tappa di Baku è la penultima del miniciclo che si conclude domenica pomeriggio a San Siro con il match contro il Milan di Montella, per il secondo scontro diretto della stagione. Il turnover in Azerbaigian, più degli altri fatti nelle ultime tre gare in campionato, è mirato soprattutto alla partita successiva, cioè alla sfida contro i rossoneri. Che conta per il presente e anche per il futuro. Per la prossima Champions.










