
I medici della Roma hanno ricevuto le immagini degli esami svolti dai colleghi belgi e mantengono un filo d’ottimismo, oggi se ne saprà di più, ma è davvero difficile immaginare che Di Francesco possa mandare in campo contro la Lazio un giocatore non del tutto integro. Anche perché quattro giorni dopo la stracittadina c’è l’Atletico Madrid in Champions. Il Ninja tra l’altro è uno dei dodici giocatori che si sono già fermati da inizio stagione per problemi di natura muscolare, ora i casi sono saliti a sedici. Di Francesco cerca soluzioni con lo staff e almeno per il derby si ritrova un’alternativa dentro casa: Lorenzo Pellegrini è uno dei pochi giallorossi rimasti ad allenarsi a Trigoria in questa sosta ed è pronto a giocare il suo primo derby fra i «grandi» dal 1’. Per capire chi ci sarà al suo fianco bisogna attendere il rientro dei nazionali.
Strootman si è fatto 90’ nell’inutile test dell’Olanda con la Scozia e l’augurio a Trigoria è che venga risparmiato per la seconda amichevole con la Romania, De Rossi servirà invece a Ventura anche nel ritorno degli spareggi con la Svezia lunedì a San Siro. Gonalons e Gerson sono entrambi in pre-allarme. Mai come stavolta la formazione dipenderà dallo stato fisico dei giocatori. Il problema è che Di Francesco potrà valutarlo nel complesso solo il giorno prima della sfida alla Lazio, quando rientrerà in gruppo Kolarov. Dzeko l’ha già fatto, Schick e Peres lo seguiranno lunedì, ma loro il derby lo vivranno al massimo in panchina










