
Le cause del momentaccio sono molteplici, a meno di accontentarsi della spiegazione «pallottiana» che identifica il problema nelle nove radio private anti-Roma. Non c’è dubbio che tra infortuni e flop di mercato, la squadra si sia indebolita: Salah, Paredes e Ruediger, praticamente, non sono stati sostituiti. Un alibi per Di Francesco, che ha 9 punti in meno dello Spalletti che fu.Va anche detto, però, che Di Francesco non ha valorizzato nessuno tra vecchi e nuovi, escludendo Alisson, Cengiz e, forse, il Perotti della prima fase della stagione. Dzeko al 27 febbraio 2017 aveva segnato 29 gol (19 campionato, 2 Coppa Italia, 8 Europa League) contro i 14 attuali (11 campionato, 3 Champions). Dopo essere stato messo in vendita, a gennaio, il suo rendimento è crollato. Nainggolan è il più confuso di tutti, anche se i dati in possesso del tecnico dopo Shakhtar-Roma lo davano in buona forma fisica. Il Ninja aveva segnato 12 gol (9 campionato, 2 Coppa Italia, 1 Europa League) contro 2 (campionato). Dopo la punizione a Capodanno ha perso la rotta. Strootman da 3 gol (2 campionato, 1 Europa League) e passato a uno (campionato).
El Shaarawy unico in controtendenza: ora 7 gol (5 campionato, 2 Champions) contro 6 (3 campionato, 1 Coppa Italia, 2 Europa League). Ma tra Shakhtar e Milan non ha giocato un minuto. Perotti da 8 gol (7 campionato e 1 Europa League) a 6 ma più «pesanti» (4 campionato e 2 Champions). Domenica gli è stato fatto notare l’eccesso di «1 contro 1». Ma quali erano gli altri schemi? Schick l’oggetto misterioso. Alla Samp partiva spesso dalla panchina, ma aveva prodotto 8 gol (6 campionato, 2 Coppa Italia) e ora è fermo a quello (inutile) in Coppa Italia contro il Torino. Giampaolo, che lo conosce: «Nel ruolo di ala, Schick è limitato: è differente rispetto a Cengiz e Salah. Ma questo alla Roma lo sanno. Se giocherà nel suo ruolo con continuità, darà il meglio». Pellegrini con Di Francesco, al Sassuolo, aveva colpito 7 volte (5 campionato, 1 Coppa Italia, 1 Europa League). Alla Roma siamo a 2 (campionato). Oggi tornerà a casa dallo stage della Nazionale per un problema muscolare. È in forte dubbio per Napoli. Defrel da 12 gol (8 campionato e 4 Europa League) al rigore tirato al 95’ contro il Benevento sul 4-2. A rate peserà 23 milioni sul bilancio.
La partenza di Salah è stata pesante: al Liverpool ha già segnato 31 gol; al 27 febbraio 2017, con la Roma, ne aveva fatti 10 nonostante l’assenza per la Coppa d’Africa. È tutta la fase offensiva che si è smarrita, per i vecchi e per i nuovi. Da 85 gol a 34 . Il -41 è davvero il Grande Freddo.










