
LEADER – Giusto è anche il suo atteggiamento nello spogliatoio, visto che Alisson è un leader, con o senza fascia: «Parlo molto sul campo, aiuto i difensori, oriento la difesa perché a volte l’allenatore chiama il portiere per dare dei consigli. I miei compagni sanno che gesticolo e parlo, è un modo per concentrarmi sul la partita: il Brasile ha sempre avuto grandi capitani e quelli che sono ricordati so no quelli che alzano le coppe. Io cito in particolare Cafu, campione d’Italia in giallorosso: è stato un grande capitano per la Seleção e molti lo ricordano». In Brasile, certamente, ma se lo ricordano tutti anche a Roma.










