
Difficile pure per lui però non parlare del Barcellona. Kevin, al contrario di Pallotta, si augurava un’urna più benevola: «È chiaro che non volevamo prendere il Barcellona, ma ce la vogliamo giocare. Faremo di tutto per portare a casa un risultato importante al Camp Nou, perché poi al ritorno, davanti ad un Olimpico pieno, non si sa mai che può succedere. Vogliamo far vedere di non essere arrivati fino a questo punto per caso». Umiltà, ma non troppa quindi. Alla sua quarta stagione in giallorosso, Strootman conosce bene gli sbalzi umorali dell’ambiente: «Quando le cose vanno bene sei un leader, se vanno male no. Il nostro è De Rossi». Futuri leader potrebbe esserlo Under e Alisson: «Cengiz ha ancora qualche problema con la lingua, ma ha grandi qualità e può diventare molto importante per la Roma. Deve però migliorare il suo italiano, dice sempre di aver capito, ma poi non ha capito nulla (ride, ndr). Ad Allison invece non riusciamo a segnare quasi mai in allenamento. Vuole vincere tutto, non vuole mai prendere gol e si arrabbia subito. Ha la mentalità giusta, spero rimanga a lungo».










