Neil El Aynaoui ha rilasciato un’intervista dal ritiro del Galles:
“Sto bene e sono contento di aver ricominciato a lavorare con la squadra. All’inizio è stato un po’ difficile perché mi mancava il ritmo, ma ora sto lavorando duramente per tornare al livello dei miei compagni”
Indossare la maglia del Marocco gli trasmette però una motivazione particolare… “Quando giochi per il tuo Paese è diverso. C’è una carica incredibile e sono felice della fiducia che mi concede il commissario tecnico. Con il Marocco quasi non senti la fatica”.
La scelta di rappresentare il Paese d’origine della famiglia, nonostante l’infanzia divisa in due tra Francia e Spagna, è arrivata in maniera naturale… “Mio padre (tennista ndr) ha rappresentato il Marocco per tutta la sua carriera e io ho sempre avuto un rapporto speciale con quel Paese. Da bambino trascorrevo lì circa due mesi ogni estate per stare con la mia famiglia”.
Un percorso favorito anche dal lavoro con Gian Piero Gasperini… “È un allenatore molto esigente e sa esattamente quello che vuole. Lavoriamo duramente e penso che, grazie a lui, stiamo facendo grandi progressi”.
Non vuoi fissarti obiettivi personali… “Dipende dal modo in cui giochiamo. Mi piace concludere le azioni e provare a segnare, ma la cosa più importante è aiutare la squadra e fare ciò che chiede il mister”.
I compagni di reparto? “Cristante ha molta esperienza. In questa squadra ci sono calciatori importanti in ogni ruolo e cerco di prendere qualcosa da ciascuno”.
Lorenzo Pellegrini? “Lorenzo è una brava persona ed è stato un giocatore molto importante per questa squadra negli ultimi anni. Gli auguro il meglio perché se lo merita”.
L’entusiasmo per il ritorno della Roma nella principale competizione europea? “Quando sono arrivato, tutti mi dicevano che l’obiettivo era qualificarsi in Champions League. Oggi sono felicissimo di poterla giocare. È un sogno per ogni calciatore e non vedo l’ora di iniziare”.
L’impatto avuto all’Olimpico e con la tifoseria romanista? “La prima partita contro il Bologna è stata speciale. Era la prima volta che vedevo davvero lo stadio pieno: l’atmosfera mi ha impressionato”.
Gli obiettivi per la nuova stagione? “Non mi piace pensare eccessivamente al futuro. Voglio semplicemente lavorare e fare meglio dello scorso anno”.
È un anno dal tuo arrivo nella Capitale… “Era la prima volta che lasciavo la Francia e affrontavo un nuovo campionato. Questa esperienza mi ha fatto crescere e oggi sento di avere molta più esperienza”.
FONTE: Radio Radio











