Gian Piero Gasperini, allenatore della Roma, ha rilasciato un’intervista dove ha parlato della sfida con l’Inter, match in programma questa sera alle ore 18.00 allo Stadio Olimpico:
Presto per parlare di sfida-scudetto, ma che cosa si aspetta di vedere dalla sua squadra? “Non è una sfida-scudetto alla quinta giornata, ma sicuramente un bell’evento e una bella partita tra due squadre che stanno facendo bene e stanno giocando bene, stanno facendo risultati importanti. Va presa come una bella gara con una grande cornice di pubblico, con tanto entusiasmo intorno. Va vissuta così”.
Si aspettava un inizio stagionale così autoritario? “La nostra è una squadra rodata da una stagione molto intensa che abbiamo fatto l’anno scorso, che si è conclusa con un finale ricco di soddisfazioni. Siamo partiti un po’ avvantaggiati rispetto ad altre squadre che hanno dovuto modificare molto”.
L’Inter fu l’ultimo avversario a battervi: che click c’è stato a livello mentale da quel 5-2? “C’è stata una grandissima reazione, di solito quando perdi in questo modo non c’è. Dopo un buon primo tempo c’è stata una resa nel secondo. A quel punto o ti lasci andare o reagisci nel modo migliore, ed è quello che è successo alla Roma. C’è stata una grande reazione e una grande convinzione, una ricerca di raggiungere un traguardo che sembrava molto distante e che invece siamo riusciti a raggiungere con grande continuità”.
Che cosa manca alla Roma per raggiungere il livello dell’Inter? “Questa è una domanda che viene posta a tante squadre italiane di livello. Tutti giustamente riconoscono che l’Inter è davanti a tutti, lo dimostrano i risultati che sta facendo e quelli che ha fatto negli ultimi anni. Resta una squadra di riferimento un po’ per tutte le altre squadre che cercando di portarsi in altro e di avvicinarsi”.
Quale è il difetto più piccolo della Roma su cui sta lavorando maggiormente? “Siamo pieni di difetti, per fortuna, e noi allenatori dobbiamo lavorarci. Cerchiamo col lavoro quotidiano e con le prestazioni di raggiungere traguardi sempre migliori”.
Quanto è bello vedere Dybala in queste condizioni? “E’ un grande aspetto, forse da qualche anno non riusciva ad avere questa continuità di prestazione e condizione, non solo di qualità. E’ un campione recuperato al nostro calcio”.
Si sta divertendo con il nuovo regolamento? “Sono tra quelli stra-favorevoli, complimenti davvero. E’ qualcosa che ha modificato il nostro campionato, cambiando la bellezza delle partite. Le persone più contenti sono proprio i tifosi”.
Chi rivede in Lulli? “Ora devo pensare a uno forte (ride, ndr). Cafu è impegnativo, Cabrini era sinistro… Datemi un po’ di tempo. Questi riferimenti li devo fare con i top, con i giocatori più forti al mondo. Non lancio giovani per fare sconti o per abbreviare la carriera a qualcuno, lo faccio perché è merito loro. Mi limito a guardare e decidere in base a ciò che vedo. Quando vedo che un ragazzo fa particolarmente bene e ha caratteristiche che emergono, non ci penso molto a buttarlo in campo”.
Quest’anno i tifosi le stanno chiedendo qualcosa di diverso rispetto all’anno scorso? “No, sono più richieste mediatiche. In questo momento vedo i tifosi soddisfatti e per noi è un grande traguardo. Dare soddisfazione e renderli partecipi e orgogliosi della propria squadra è il nostro obiettivo”.
FONTE: DAZN



















