Alle ore 13.30, Gian Piero Gasperini, risponderà alle domande dei giornalisti nella conferenza alla vigilia di Atalanta-Roma, match in programma domani 29 dicembre alle ore 20.45 all’Olimpico:
Come sta la squadra ed eventuali convocati e l’emozione di tornare a Bergamo… “A livello di influenza abbiamo Pellegrini e Bailey, mentre Pisilli dovrebbe recuperare per domani. Hermoso ci sarà, vedremo Wesley che è acciaccato, è una vigilia movimentata ma in prossimità della gara sono sicuro che recupereremo tutti perché sarà una gara con forti motivazioni. Torno a Bergamo con piacere, sono stato lì 9 anni, è stata una bella storia. Ci sarà tempo per ricordarla, è iniziato tutto con Percassi, siamo cresciuti nel corso degli anni, c’è stata sempre sintonia. A un certo punto la proprietà è cambiata, quindi giustamente è mutata anche la figura dell’allenatore. I risultati sono arrivati, la vittoria dell’Europa League sono certo che non sia stato il punto massimo. Abbiamo ottenuto grandi risultati mantenendo i bilanci in utile. Questa cosa ha dato magari fastidio ma ha dimostrato la capacità imprenditoriale, grazie anche a un legame tra squadra e città. Ho cercato di lasciare la squadra nel miglior modo possibile, con tanti calciatori forti e altri di grande spessore umano che rivedrò volentieri. Detto questo, sono contento di essere arrivato qui a Roma. All’inizio poteva sembrare una situazione difficile, stiamo lavorando per fare qualcosa di importante”.
Quale insidie può provocare l’Atalanta e che con la Roma sono le più penalizzate dalla Coppa d’Africa… “Sono assenze pesanti da entrambe le parti, sarebbero stati tutti in campo. Incontriamo una squadra costruita per la Champions, che in campionato non è partita bene ma che è stata rinforzata con calciatori forti e di livello. Conosco il loro valore tecnico e morale ma sono fiducioso della mia squadra, stiamo facendo bene anche nelle situazioni di emergenza. Guardiamo avanti verso i nostri obiettivi con la fiducia che ci siamo conquistati”.
Lei ha detto che non parlo di mercato quando non è iniziato ma io gliela faccio: quanti giocatori ha bisogno la Roma e se vuole commentare la notizia dalla Spagna con Raspadori che è della Roma… “Dovete chiederlo in Spagna. Questa è una squadra che ha una sua base importante, che sta facendo cose che ci piacciono. L’obiettivo della Roma è diventare sempre più forte, non dobbiamo mettere i giocatori tanto per metterli ma trovare profili che ci diano qualcosa in più, visto quanto fatto in questi primi 5 mesi. Sarà un mercato strano, le big si stanno scatenando con gli acquisti, cosa mai accaduta prima. Questo perché c’è una classifica molto corte in ogni zona, bisogna accettare la battaglia ed essere pronti, pensando solo al nostro percorso”.
Gasperini è cambiato rispetto ai tempi dell’Atalanta? “Non credo, spero di no. Spero di essere sempre me stesso, nel bene e nel male. Mi porto dietro le mie caratteristiche, sono felice di aver fatto presa su questo gruppo e di aver tolto lo scetticismo nei miei confronti. Per me non è stato facile cambiare vita però professionalmente sono in una situazione che mi stimola e in questo non sono diverso da Bergamo. Quando abbiamo vinto l’Europa League, ad esempio, ero convinto che avremmo potuto fare ancora di più”.
La settimana scorsa ha detto che Dybala doveva avere certe condizione per giocare più dietro… “A me piace quando può fare gol, quindi deve stare avanti. Poi può aiutare anche la squadra. Con la sua tecnica è in grado di dare una mano anche quando l’avversario è nella tua metà campo. Dybala importante però è quello che fa gol e assist, che tira punizioni e rigori”.
Quanto incideranno le tempistiche di mercato e se queste tempistiche hanno avuto un peso in queste scelte? “Tutti sperano di avere a disposizione subito calciatori pronti, solitamente chi arriva a gennaio non ha una buona condizione perché ha giocato di meno. Tutti hanno bisogno di tempo, ragiono sempre di prospettiva. L’importante è che ci sia un miglioramento, come ho detto prima devono arrivare soltanto profili in grado di dare di più. La missione è avere una Roma più forte nel tempo”.
Vista l’accoglienza di De Rossi all’Olimpico, che accoglienza si aspetta domani? “L’accoglienza per De Rossi è stata bella e meritata perché Daniele è stato fantastico a Roma. Sarà bello salutare i tifosi bergamaschi, poi però ognuno penserà a sé ovviamente”.
Si aspetta investimenti importanti sul mercato? Quale ex calciatore dell’Atalanta vorrebbe? “Ce ne sarebbero troppi, farei dei torti nel fare nomi. Conosciamo la nostra realtà finanziaria, speriamo di poterla migliorare nel tempo. Non è solo una questione di soldi, anche se aiutano. L’Atalanta insegna che con il tempo si possono fare grandi cose anche se ti scontri con squadre che hanno più disponibilità ma la Roma deve pensare in grande. Pensiamo a noi e a migliorare pezzo per pezzo”.
Senza Ndicka, sta giocando Ziółkowski: quanti margini di miglioramento ha il polacco? Serve anche un difensore dal mercato? “Con Celik sugli esterni ho cinque difensori e ora manca Ndicka. Mancini ed Hermoso poi sono diffidati e in una squadra che punterà a fare strada ovunque qualcosa serve. Nel settore giovanile non c’è molto rispetto al passato, non ho mai amato le rose lunghe ma qualcosa in più a livello numerico serve. Ziółkowski può raggiungere un livello alto ma servirà tempo, è giovane. L’obiettivo però è quello, quindi la rosa a livello numerico deve essere completa”
FONTE: Redazione Tuttoasroma – dall’inviato a Trigoria R. Molinari (Traduzione integrale Turboscribe)











