
FEDE GIALLOROSSA – Ci sono stati nuovi contatti in questi giorni, dopo i rinnovi di Perotti, Fazio e Manolas, anche il jolly giallorosso è pronto a prolungare il suo rapporto professionale con la Roma. Sarà il contratto a vita per Florenzi, che ha scelto di fare il percorso di Totti e De Rossi, con l’intenzione di proseguire la sua carriera in maglia giallorossa. Finora Monchi ha dato la sua impronta alla Roma, con i rinnovi dei giocatori più importanti della rosa, ottenuti in tempi anche brevi. Molti di questi giocatori avrebbero avuto anche la possibilità di finire altrove. Eppure hanno scelto la Roma. Tutti si sono fidati della società. Delle sue ambizioni, del progetto. All’appello manca soltanto Alessandro Florenzi, l’ultimo nome sull’agenda di Monchi. Poi si parlerà anche di El Shaarawy, ma c’è meno urgenza, considerato che il Faraone ha il contratto in scadenza nel 2020. Florenzi è il vice capitano, la sua conferma non è mai stata in discussione, è un prodotto del vivaio, per di più romanista sin da bambino, passione trasmessa dal padre Gigi. Alessandro è già uno dei leader della Roma. Monchi non ha dubbi: «Non so quanto dobbiamo aspettare, ma il rinnovo di Florenzi è il prossimo obiettivo deve restare ancora molti anni in giallorosso».
BANDIERA – Alessandro rappresenta la continuità. Il testimone che a maggio è passato da Totti a De Rossi, al termine della prossima stagione passerà a lui. E in prospettiva finirà a Pellegrini, il più giovane dei tre romani in organico. Il senso di appartenenza di Florenzi non è mai venuto meno, il rinnovo del contratto è un riconoscimento anche a questo. Il suo contratto scade nel 2019, alla fine della prossima stagione. Ma nessuno è preoccupato. Il jolly di Vitinia si legherà alla Roma a vita. Si appresta a diventare la nuova bandiera giallorossa. L’infortunio al ginocchio è un triste ricordo. Entro il mese di gennaio rinnoverà il suo contratto col club senza prendere in considerazione eventuali altre offerte, che comunque non mancherebbero. L’obiettivo è quello di chiudere la carriera in giallorosso, diventando il nuovo simbolo della romanità dopo Totti e De Rossi.










