
SETTE – Sono addirittura sette i centrocampisti in organico, superando la necessità dell’allenatore di ottenere due giocatori per ruolo. Oltre alle coppie De Rossi-Gonalons e Strootman-Pellegrini, Di Francesco ha altre due possibilità da sfruttare nei momenti propizi: il talento di Gerson, decisamente sottoutilizzato nella prima stagione alla Roma, e soprattutto Alessandro Florenzi, che secondo i piani tecnici verrà schierato dalla metà campo in su, a meno che non si presentino situazioni di emergenza in difesa come sta accadendo proprio in questo periodo.
SVILUPPO – La rosa è decisamente migliorata in mezzo al campo. E la Roma ci ha persino… guadagnato sotto il profilo economico: la cessione di Paredes allo Zenit ha fruttato 23 milioni più 4 di bonus, mentre gli acquisti di Gonalons e Pellegrini sono costati complessivamente 15. Un saldo attivo di almeno 8 milioni che sono serviti per inglobare un terzino fortissimo, cioè Kolarov.
ROTAZIONI – E’ interessante osservare che nella scorsa stagione Spalletti ha utilizzato praticamente sempre Nainggolan e Strootman, alternando De Rossi e Paredes, per un totale di quattro giocatori per tre ruoli. Gerson è stato quasi ignorato (solo due partite da titolare, l’ultima a dicembre contro la Juve) mentre il teorico rinforzo di gennaio, il francese Grenier, ha giocato dall’inizio a Palermo per poi uscire di scena, fino al ritorno al Lione per fine prestito. Ecco, con Di Francesco non succederà la stessa cosa: i centrocampisti ruoteranno molto di più per essere sempre in buone condizioni atletiche.










