
La squadra di Di Francesco affrontava la gara di andata con un ruolino in campionato quasi perfetto, eccezion fatta per la sfortunata gara dell’Olimpico contro l’Inter; il Milan di Montella con una sconfitta in più.
Il Milan ha cambiato allenatore, sostituendo Montella con Gattuso dopo gli scarsi risultati di ottobre e novembre dell’aeroplanino. Mentre ringhio, nell’ultimo periodo, sembra aver trovato la quadratura del cerchio e le sette vittorie nelle ultime nove partite ne sono la dimostrazione.

Il modulo e i singoli al tecnico abruzzese giustamente poco importano, ma nonostante Di Francesco ha chiosato sulla possibilità di tornare a giocare con il 4-3-3, dovrebbe continuare a proporre il 4-2-3-1 con Nainggolan trequartista, per quanto in ombra in Coppa ha giocato una delle sue migliori partite a livello fisico.

Nel 4-2-3-1, davanti al sempre più determinante Alisson, ci dovrebbero essere Florenzi, Manolas, Juan Jesus e Kolarov. In mediana possibile l’impiego di Pellegrini e Strootman. In avanti con Nainggolan trequartista, non è escluso che partirà dal primo minuto Patrick Schik al posto di Edin Dzeko. I due esterni, oltre a Under, al momento insostituibile nell’undici giallorosso potrebbe tornare Stephan El Shaarawy, che nel gelo di Kharkiv si è accomodato in tribuna.
Roma-Milan rispetto alla gara di andata è una partita completamente diversa per inerzia ed entusiasmo delle squadre; rimane favorita, come abbastanza ovvio la squadra di Di Francesco che può contare su un organico sicuramente più competitivo rispetto alla squadra di Gattuso.
Dopo il Milan, la Roma è attesa da due gare di estrema difficoltà come la trasferta di Napoli e il ritorno di Champions League contro la Shakhtar Donetsk all’Olimpico. Vincere stasera è fondamentale per dare continuità ai risultati in campionato e avvicinarsi nel migliore dei modi al finale di stagione, in cui come sottolineato da Di Francesco, il margine di errore inizia a ridursi.










