Una sfida intensa tra occasioni e polemiche – Como-Roma si trasforma in una partita ricca di episodi, contrasti e cambiamenti tattici. La formazione giallorossa di Gian Piero Gasperini affronta il Como di Cesc Fàbregas con l’intenzione di prendere l’iniziativa, affidandosi alla qualità di Paulo Dybala e Lorenzo Pellegrini alle spalle di Donyell Malen. I lombardi rispondono con un 4-2-3-1, cercando di valorizzare il talento di Nico Paz e la velocità degli esterni.
La Roma parte con un atteggiamento propositivo e riesce a creare diverse situazioni pericolose già nei primi minuti. Il Como, tuttavia, dimostra di saper rispondere attraverso ripartenze e inserimenti offensivi. A condizionare profondamente la ripresa è l’espulsione di Malen al 54′, episodio che costringe i giallorossi a rivedere le proprie priorità e a dedicare maggiori energie alla fase difensiva.
La gara si sviluppa così su due piani differenti: una prima frazione nella quale la Roma cerca con insistenza il vantaggio e una seconda nella quale il Como aumenta la pressione, trovando sulla propria strada un Gollini particolarmente attento.
PRIMO TEMPO Il palo di Pellegrini e le occasioni sprecate – Il calcio d’inizio arriva alle 12:35, con il Como che muove il pallone e la Roma pronta a cercare subito la profondità. Nei primi minuti si verificano alcune scivolate, segnale di un terreno che richiede attenzione nei movimenti e nei cambi di direzione.
Al 6′ i giallorossi costruiscono una grande occasione. Malen si libera in area e favorisce l’intervento di Dybala, che da posizione favorevole non riesce a imprimere la giusta precisione alla conclusione. Butez reagisce prontamente e blocca il pallone, evitando il possibile vantaggio romanista.
Il Como replica al 7′ con Nico Paz, sul cui tentativo Gollini interviene con efficacia. La successiva conclusione di Da Cunha viene contrastata da Koné, che contribuisce a disinnescare il pericolo. All’8′ Chalobah prova la conclusione dalla distanza, senza inquadrare la porta.
La Roma torna a farsi vedere al 9′, quando Pellegrini batte un calcio d’angolo e Hermoso tenta la deviazione di testa sul primo palo. Il pallone termina fuori, ma l’azione conferma la capacità dei padroni di casa di sfruttare anche le situazioni da fermo.
L’occasione più importante della prima parte arriva all’11’. La Roma recupera palla e riparte rapidamente: Dybala serve Koné, che appoggia per Pellegrini al limite dell’area. Il capitano calcia di destro e supera Butez, ma il pallone colpisce il palo e termina sul fondo. È un momento che avrebbe potuto cambiare l’inerzia dell’incontro.
Wesley prova successivamente a rendersi pericoloso dalla sinistra con un cross raccolto dal portiere avversario. La gara si accende anche sul piano dei contrasti, con le panchine che manifestano ripetutamente il proprio dissenso su alcune decisioni arbitrali.
Al 17′ N’Dicka accompagna l’azione offensiva e favorisce la progressione di Pellegrini in area, ma l’azione si conclude con un fallo di Hermoso. Al 20′ la Roma reclama una punizione e un provvedimento disciplinare dopo un contrasto a centrocampo. Le proteste proseguono anche nei minuti successivi, mentre il Como cerca di sfruttare gli spazi lasciati dai giallorossi.
Al 24′ arriva un’altra grande opportunità per Malen. L’attaccante supera Butez e si ritrova in posizione defilata, con la porta ormai sguarnita. Il suo destro, però, termina sulla rete esterna. È una chance importante che la Roma non riesce a trasformare in vantaggio.
Il Como risponde al 31′ con un cross di Da Cunha diretto sul secondo palo per Kaiki, il cui colpo di testa, disturbato, finisce tra le braccia di Gollini. Al 33′ il portiere romanista interviene ancora con tempismo su Caqueret, servito da Couto.
Dybala cerca la soluzione personale al 34′, ma il suo sinistro dal limite termina lontano dallo specchio. La Roma continua a mantenere una certa presenza nella metà campo avversaria, senza tuttavia trovare il guizzo decisivo.
Nel finale la tensione cresce. Al 41′ Dybala necessita dell’intervento dei sanitari dopo un contrasto con Chalobah. Al 45′ Diao penetra in area e cade dopo un contatto con Wesley: il Como reclama un intervento arbitrale, mentre l’attaccante viene ammonito per le proteste. Dopo un minuto di recupero, le squadre rientrano negli spogliatoi. La Roma ha costruito le occasioni più evidenti con Dybala, Pellegrini e Malen, ma non è riuscita a concretizzarle.
SECONDO TEMPO L’espulsione di Malen cambia la partita – La ripresa si apre con una sostituzione nella Roma: Soulé prende il posto di Pellegrini. Gasperini punta sulla capacità dell’argentino di creare superiorità e collegare centrocampo e attacco.
Al 46′ de Roon viene ammonito per una trattenuta su Kaiki. Il Como sfrutta la successiva punizione per portare il pallone in area, dove Hermoso interviene di testa e devia in calcio d’angolo. Sugli sviluppi dell’azione Nico Paz tenta anche una conclusione dal limite, che Gollini blocca senza particolari difficoltà. Al 48′ Malen prova a rendersi pericoloso con un tiro dalla distanza, respinto dalla difesa. Un minuto più tardi Gollini esce con decisione su un pallone vagante in area, anticipando Kaiki.
Al 54′ arriva l’episodio destinato a segnare la gara: Malen viene espulso per un intervento giudicato meritevole del cartellino rosso. La decisione suscita forti proteste da parte romanista. La valutazione del contatto diventa immediatamente centrale, ma la Roma deve fare i conti con una situazione concreta e difficile: proseguire in inferiorità numerica per il resto dell’incontro.
Il Como prova ad approfittare dell’uomo in più. Al 56′ Perrone calcia dal limite, mandando il pallone sopra la traversa. Al 57′ Koné riceve un cartellino giallo, mentre al 60′ Douvikas tenta la conclusione senza trovare lo specchio della porta. Gasperini interviene nel reparto arretrato, inserendo Balerdi al posto di Hermoso. La Roma cerca di ricompattarsi e, nonostante l’inferiorità numerica, prova ancora a sfruttare le occasioni in ripartenza.
Al 61′ Dybala recupera il pallone nella metà campo romanista e tenta un pallonetto da lontano, intuendo la posizione avanzata di Butez. Il portiere del Como riesce però a recuperare la sfera. Al 62′ Koné verticalizza per Molina, che conclude troppo centralmente e favorisce l’intervento dell’estremo difensore avversario.
Un minuto più tardi la Roma protesta per un episodio in area che coinvolge Balerdi e per la mancata concessione di un calcio di punizione. Soulé manifesta il proprio dissenso e viene ammonito. Al 65′ Fàbregas inserisce Rodriguez al posto di Caqueret per rinnovare le energie offensive.
Intorno al 67′ si verifica un ulteriore episodio particolare: Fabbri lascia il terreno di gioco dopo aver necessitato dell’intervento dei sanitari e la direzione della gara passa a Sozza. La ripresa prosegue quindi con un cambiamento anche sul piano arbitrale, mentre le proteste accompagnano diversi momenti dell’incontro.
IL FINALE Gollini risponde, la Roma resiste – Con il passare dei minuti il Como aumenta la pressione e cerca di sfruttare la superiorità numerica. Al 72′ Nico Paz calcia di sinistro dal limite dell’area e Gollini interviene con una smanacciata, deviando il pallone in calcio d’angolo. La difesa romanista deve poi intervenire nuovamente per allontanare il pericolo.
Al 77′ il portiere giallorosso è ancora protagonista: Nico Paz si presenta in una situazione pericolosa, ma Gollini esce con tempismo e respinge. Wesley completa l’intervento difensivo allontanando il pallone. È una delle fasi più delicate per la Roma, costretta a difendersi con grande attenzione.
Al 78′ Fàbregas inserisce Baturina al posto di Da Cunha. Gasperini risponde all’82’ con Rensch per Molina, cercando di mantenere freschezza sulla corsia destra. Il Como continua a spingere e all’88’ effettua altri cambi: Kempf prende il posto di Couto, Milla subentra a Perrone e Addai rileva Diao. La Roma risponde all’89’ con gli ingressi di Pisilli e Lulli, rispettivamente al posto di Koné e Dybala.
Al 90′ vengono concessi sette minuti di recupero. La pressione comasca prosegue e Baturina, nel tentativo di colpire in rovesciata, finisce per colpire Rensch al volto con il piede. Il giocatore del Como viene ammonito.
Al 92′ Milla crossa dalla destra e Baturina prova il colpo di testa, mandando il pallone sopra la traversa. Un minuto più tardi il Como conquista una punizione dalla destra: il pallone viene indirizzato in area, la conclusione successiva è deviata in angolo e la difesa romanista riesce ad allontanare.
La Roma regge anche nelle battute conclusive e cerca di proteggere la propria area fino al fischio finale, arrivato dopo sette minuti di recupero. La ripresa consegna così l’immagine di una squadra costretta a sacrificarsi dopo l’espulsione, con Gollini determinante nei momenti di maggiore pressione.
TABELLINO – Como-Roma 0-0
Como (4-2-3-1): Butez; Couto (88′ Kempf), Chalobah, Kaiki; Da Cunha (C) (78′ Baturina), Perrone (88′ Milla); Diao (88′ Addai), Nico Paz, Caqueret (65′ Rodriguez); Douvikas.
Allenatore: Cesc Fàbregas.
A disposizione: Vigorito, Sanchez, Kempf, Valle, Milla, Dossena, Lahdo, Rodriguez, Goldaniga, Baturina, Ricci, Smolcic, Liberali, Addai, Kambwala.
Indisponibili: Kean.
Diffidati: nessuno.
Squalificati: nessuno.
Roma (3-4-2-1): Gollini 7; Mancini 6,5, N’Dicka 6,5, Hermoso 6 (60′ Balerdi 6); Molina 6 (82′ Rensch 6), Koné 6 (89′ Pisilli N.G.), de Roon 6,5, Wesley 6; Dybala 6,5 (89′ Lulli N.G.), Pellegrini (C) 6,5 (46′ Soulé 6); Malen 5.
Allenatore: Gian Piero Gasperini 6,5.
A disposizione: Vasquez, De Marzi, Rensch, Castro, Soulé, Balerdi, Ghilardi, Pisilli, Lulli, Mora.
Indisponibili: Cristante, Koulierakis, Svilar.
Diffidati: nessuno.
Squalificati: nessuno.
Arbitro: Fabbri, sostituito da Sozza nel corso della ripresa, secondo la cronaca fornita.
Ammoniti Roma: de Roon, Koné, Soulé.
Ammoniti Como: Diao, Baturina.
Espulsi: Malen al 54′.
Recupero: 1′ nel primo tempo; 7′ nel secondo tempo.
Occasioni principali: Dybala al 6′; Nico Paz al 7′; Pellegrini all’11’ (palo); Malen al 24′; Nico Paz al 72′ e al 77′.
LE CURIOSITÀ DELLA PARTITA
- Il palo che tiene in equilibrio la gara: Pellegrini sfiora il vantaggio all’11’, ma il legno respinge la sua conclusione.
- Due occasioni importanti per Malen: l’attaccante si rende pericoloso al 6′ e al 24′, senza riuscire a trovare la rete.
- Un secondo tempo completamente diverso: l’espulsione al 54′ cambia le esigenze tattiche della Roma.
- Gollini protagonista: gli interventi del portiere diventano fondamentali quando il Como aumenta la pressione.
- Un finale ad alta tensione: sette minuti di recupero, diversi cambi e un ultimo tentativo di Baturina accompagnano la gara verso il fischio finale.
LE CONCLUSIONI La Roma tra rimpianti e resistenza – La sfida con il Como racconta una Roma capace di creare opportunità importanti nella prima frazione, ma incapace di trasformare il proprio lavoro offensivo in un vantaggio. Il palo di Pellegrini e le occasioni di Malen restano gli episodi più significativi di una prima parte nella quale i giallorossi riescono a trovare spazi e a mettere in difficoltà Butez.
La ripresa cambia completamente il quadro dopo l’espulsione dell’attaccante. Il Como aumenta la pressione, Nico Paz si rende pericoloso in più occasioni e Gollini è chiamato a interventi decisivi. La squadra di Gasperini, costretta a giocare in inferiorità numerica, cerca di limitare gli spazi e di resistere fino alla conclusione.
Le proteste arbitrali costituiscono un ulteriore elemento di tensione, ma il dato sportivo più evidente è il cambiamento degli equilibri dopo il cartellino rosso. Per completare correttamente il resoconto è necessario integrare il risultato finale, assente nel materiale ricevuto, e verificare il tabellino disciplinare ufficiale.
Una partita intensa, segnata dalle occasioni mancate nel primo tempo e dalla necessità di soffrire nella ripresa: due fasi differenti che raccontano le difficoltà e le risorse mostrate dalla Roma nel corso dell’incontro.
FONTE: Redazione Tuttoasroma – Roberto Molinari











