Soltanto Gabriel Omar Batistuta meglio di Donyell Malen a livello di gol segnati in campionato dal momento dell’arrivo: il centravanti argentino, protagonista del terzo Scudetto, raggiunse i 13 sigilli in Serie A con la Roma alla quattordicesima presenza. Guarda caso, proprio al Tardini di Parma, con la doppietta che il 1° febbraio 2001 ribaltò la gara e ci permise di vincere 2-1. Domenica, nello stesso stadio, Malen ha raggiunto quota 13, anche lui con una doppietta, ma alla sedicesima presenza in campionato; e anche stavolta la Roma è riuscita a vincere in rimonta nei minuti finali.
A eccezione di Batigol, dunque, l’impatto avuto dall’olandese in Serie A non ha eguali nella storia giallorossa. Nessuno dei suoi (pure illustrissimi) predecessori è stato così rapido a raggiungere quota 13 gol in A: Edin Dzeko e Rudi Voeller, che partirono a rilento, lo fecero addirittura alla seconda stagione; Tammy Abraham, tra i centravanti più recenti, arrivò a 13 alla ventiseiesima apparizione, trasformando con lo Spezia il rigore decisivo al 98’ (…). Neppure andando indietro nel tempo si riescono a trovare statistiche migliori nell’impatto dei centravanti: Roberto Pruzzo ci mise 42 presenze in campionato (una stagione e mezza), a Prati ne servirono 37. Passiamo ai grandi bomber sudamericani degli Anni 50 e 60: Dino Da Costa raggiunse quota 13 alla trentottesima in Serie A, “Piedone” Manfredini alla ventunesima.
L’argentino, tra i più rapidi nella storia del Club (…), eguagliò il connazionale Enrique Guaita, il “Corsaro Nero” capace di mettere a segno 43 gol in 63 presenze con la maglia giallorossa. Veniamo al primo grande bomber della nostra storia, quel Rodolfo Volk capace di mettere a referto 24 gol al suo primo campionato con la Roma: anche a “Sciabbolone” furono necessarie 21 presenze in quella che era la Divisione Nazionale per raggiungere quota 13 reti. A dimostrazione dell’impresa compiuta da Donyell Malen nei suoi primi mesi nella Capitale. (…)
FONTE: Il Romanista – L. Latini











