Lo sfogo è arrivato un po’ a sorpresa, davanti ad una domanda volta a carpire la sua genuina impressione sulla prestazione di Lorenzo Pellegrini contro il Bologna: «Non può andare così, che se segna è grande e a Genova è un disastro. Dai ragazzi, non c’è un’intervista in cui non mi si chieda di Pellegrini, ma povero ragazzo, lasciatelo stare! Gioca, a volte gioca bene, alle volte meno come tutti quanti, ma calmatevi». Non fatevi ingannare dalla risposta cucita ad hoc sul ragazzo e sul delicato momento che vive tra questioni di campo e contrattuali. Il messaggio che Gasperini ha voluto mandare ancora una volta a tutti i naviganti nelle tormentate acque romaniste è sempre lo stesso: giù le mani dalla squadra, basta trionfalismi o disfattismi che si affacciano in maniera alternata a seconda dell’episodio o del risultato. La strada è tracciata, il lavoro prosegue e Gasperini continua ad aprire virtualmente le sue braccia attorno alla squadra, facendo scudo al gruppo che, al netto di assenze, squalifiche e condizione fisica lotta in ogni partita per mantenere la stagione giallorossa sulla retta via.
Prima l’infortunio di Hermoso, poi la squalifica di Mancini, assente a Bologna, domani quella che metterà fuori uso Ndicka nello scontro diretto con il Como. Se non dovessero sorgere problematiche nella sfida di ritorno contro gli uomini di Vincenzo Italiano Gasperini potrebbe ricomporre la difesa titolare con tutti e tre dal primo minuto. Sapete da quanto non è stato possibile? Dal 22 febbraio contro la Cremonese, giovedì (19) sarà quasi un mese. Dettagli? Non crediamo, ma l’esigenza di adattarsi e di adattare uomini e moduli. Gasperini spera che il peggio sia alle spalle, dopo il recupero dello spagnolo, ma incombono ulteriori diffide in grado di scompaginare nuovamente i piani (El Aynaoui e Mancini).
Più numeri a disposizione in mediana, tra le fasce e il cuore del campo, ma nessuno in questo momento sembra brillare per condizione. Motivo per il quale Gasperini continua a ruotare, cerca di dar respiro quando possibile ai più sollecitati (vedi Cristante a Genova) ma va in sofferenza davanti ai forfait dell’ultim’ora, tipo Koné a Bologna. Il francese, ad ogni modo, tornerà subito in campo a Como per garantire corsa e strappi nella zona cruciale del campo.
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FONTE: Il Romanista – A. Di Carlo











