Gasperini tratta con la proprietà. Vuole conoscere il suo futuro e anche quello della Roma che verrà. Dopo la videoconferenza di lunedì, i Friedkin, ascoltate le posizioni di Ranieri, di Massara e ovviamente dell’allenatore, hanno deciso di approfondire ulteriormente i motivi dello strappo tra il management giallorosso e Gian Piero. Che, ieri nel tardo pomeriggio, si è confrontato con Dan e Ryan per capire come e con chi dovrà lavorare nelle prossime settimane. La proprietà avrebbe voluto aspettare il 24 maggio, giornata di chiusura della Serie A, (..) ma insieme non possono andare avanti.
Il conflitto è così evidente che va preso di petto. Ranieri ha sfiduciato in pubblico Gasperini che ora deve conoscere la posizione dei Friedkin. Claudio ha bocciato, in privato e in pubblico, Gian Piero. Che però non si sente affatto “quarta scelta” e difende la sua immagine e soprattutto la sua professionalità. Separati e scontenti, Ranieri e Gasperini, intanto, continuano a ignorarsi a Trigoria. E d’attualità restano i contrasti principali. Come quello tra l’allenatore e lo staff medico giallorosso, questione che ha tenuto banco già nei mesi scorsi, evidenziata anche da Ranieri durante l’attacco frontale all’allenatore in diretta di tv venerdì scorso.
La lista degli infortunati è sempre abbondante. Ne fa parte adesso anche Pisilli, in dubbio per la partita di sabato contro l’Atalanta: distorsione alla caviglia. La risonanza ha però escluso lesioni. Il recupero è quindi possibile, ma il dolore c’è. Lo scontro, invece, riguarda gli altri convalescenti che Gian Piero vorrebbe al più presto a disposizione. Mancini ha già dato la disponibilità e si è rivisto in campo. Pure Wesley si sente bene e quindi pronto al rientro.
Ed è qui che lo staff medico ha alzato il muro, negando al brasiliano di unirsi al gruppo e spostando il nuovo controllo a lunedì prossimo. Gasperini ha provato a forzare la mano, cercando di incassare il parere favorevole di Georg Ahlbaumer, chirurgo ortopedico della Klinik Gut di St.Moritz e soprattutto specialista di fiducia della famiglia Friedkin. Non è da escludere il via libera per Wesley, anche dopo aver ascoltato il giocatore. Niente da fare per Dybala. Niente da fare, invece, per Koné, frenato pure dall’obiettivo di fine stagione: non vuole rischiare di perdere il Mondiale con la Francia. Appuntamento a maggio. Lui e Dybala saranno monitorati quotidianamente.
FONTE: Il Corriere della Sera











