Dimenticate il vecchio terzino che correva con il paraocchi lungo la linea di gesso. Il calcio moderno ha trasformato le fasce in spazi fluidi, e la sfida di domani tra Fabregas e Gasperini ne offre la massima espressione nel duello a distanza tra gli esterni destri brasiliani Yan Couto, classe 2002, e Wesley Franca, classe 2003. Due frecce nate a un armo di distanza, arrivate in Italia dopo percorsi speculati ma accomunate dallo stesso identico destino tattico, ovvero essere anni offensive totali prestate alla difesa per agire da interni, registi decentrati o ali pure. Hanno nei piedi anche il gol, sebbene ancora non abbiano timbrato in stagione.
Couto e Wesley entrambi hanno dovuto “europeizzare” il proprio calcio senza perdere l’istinto associativo. Anche le loro storie in nazionale maggiore si incrociano tra picchi di talento e beffe del destino. Couto vanta quattro presenze dopo l’esordio del 2023 sotto la gestione Diniz; Wesley, esploso a Roma dopo l’addio al Flamengo, ha già collezionato otto gettoni dall’esordio nel 2025, ma ha dovuto rinunciare al Mondiale per un infortunio muscolare. Smaltita la sosta, il confronto sulle corsie è pronto ad accendersi. Domani non sarà solo una sfida di campionato, ma un provino d’alta quota per riprendersi la maglia del Brasile di Ancelotti.
FONTE: La Gazzetta dello Sport











