L’unico superstite. Soltanto Cristante, tra i giocatori in campo domani, era a Old Trafford nell’ultimo precedente a Manchester tra la Roma e lo United. Era la semifinale d’andata di Europa League e i giallorossi di Fonseca, ai minimi termini tra infortuni e squalifiche, furono travolti nel secondo tempo dopo aver chiuso in vantaggio l’intervallo. Una delle tante notti amare nel teatro che, anziché dei sogni per la Roma, è sempre stato degli incubi. Quella sera in campo c’era anche Pellegrini che segnò il rigore del momentaneo 2-1 e che ora è ai box, mentre Mancini, che tornerà titolare, era squalificato.
A partire da Bryan, che segnò nella gara di ritorno un gol inutile per la qualificazione, e poi tutti gli altri cercheranno di invertire una tradizione fortemente negativa in casa di un Manchester mai così in difficoltà nella sua storia. Il centrocampista friulano è tornato a Napoli e in una settimana si è ripreso la sua centralità. Probabilmente per rendimento, quando è stato a disposizione, è tra i migliori se non il migliore di questi primi mesi di stagione. A Udine è arrivato anche il gol (aveva già segnato a Istanbul nel ritorno in Champions) oltre a una prestazione sontuosa e completa.
Gasperini non ci rinuncia mai, come tanti altri suoi predecessori, e il capitano giallorosso sta dimostrando a suon di prestazioni il motivo. Anche domani guiderà la mediana, probabilmente ancora accanto a De Roon con Pisilli più avanzato, e proverà a trascinare la Roma in uno stadio storicamente ostile.
Proprio ieri la squadra, dopo una sgambata mattutina nel centro sportivo dell’Udinese, ha raggiunto l’Inghilterra nel tardo pomeriggio e oggi il classico programma della vigilia con rifinitura e conferenza stampa. Nessun recupero per Gasp che conta di avere sia Dybala che Koné per la sfida di sabato all’Olimpico contro il Sassuolo. L’ultima prima di una sosta utile per ricaricare le pile.
FONTE: Il Tempo – L. Pes











