Storia di una partita mai nata: due gol nel primo tempo, uno nel secondo. E potevano essere sei o sette. E anche il Sassuolo è servito. La Roma, certe occasioni, non se le fa scappare: studia gli avversari, pazienta, li aggredisce e li demolisce. Poi, visto che in campionato le distrazioni e le tremarelle – (…) – sono ridotte al minimo, dopo mezz’ora la sfida con gli emiliani diventa una passeggiata al freddo sul prato dell’Olimpico. La squadra di Gasperini, in versione campionato, non molla di un centimetro: sono undici le partite senza sconfitte (…). E per una notte si può pure godere una classifica al bacio, in attesa degli scontri diretti di oggi prima di andare in pausa. Il Sassuolo arriva come vittima designata, viene da una serie di bambole clamorose, in casa e fuori, ha perso l’ispirazione di inizio stagione, che l’aveva portata a battere anche la Juve: la peggiore difesa della Serie A non poteva andare liscia contro la macchina da gol di Gasperini, che in campionato solo una volta non è andata a segno (…) e nelle restanti sfide ha sempre segnato più di una rete: rispetto allo scorso anno c’è stata una metamorfosi evidente, dai dodici gol fatti e cinque subiti siamo arrivati a trentuno e dieci.
Roma gasperiniana nei numeri e nell’anima. Aquilani se ne torna a casa con altri tre gol sul groppone con una classifica piangente, mentre il tecnico della Roma brinda e con questo tris supera il suo stesso record stabilito nel 2019 con l’Atalanta: trenta reti segnate nelle prime undici giornate, con la Roma uno in più. E stavolta i giallorossi nemmeno subiscono reti, non accadeva dalla gara col Genoa. Soulé regala – (…) – le solite magie, il rientro di Koné dà aria e lustro a un centrocampo, ultimamente a corto di fiato e sulle gambe. Malen è protagonista senza gonfiare la rete avversaria: procura l’autogol di Walukiewicz e serve l’assist a Mora per il tris. L’overture tocca a Hermoso, leader tra i leader, che firma l’1-0 da bomber vero: sono sette su trentuno i gol firmati dai difensori. L’ennesima dimostrazione che la Roma è diventata una squadra dal calcio totale. Perfettamente dentro la lotta scudetto, obiettivo (…) di Gasp e sogno dei tifosi, che hanno fame e pure da un bel po’. Il recupero di Koné consente a Gasperini di far tirare il fiato a de Roon oltre che a riportare maggiore qualità in mezzo al campo, la rinuncia a Mancini (…) rilancia Balerdi dopo l’errore di Manchester e lui risponde alla grande. Con il Sassuolo, la Roma si presenta con otto undicesimi che hanno cominciato pure la sfida a Old Trafford. Aquilani, dopo le sedici reti incassate nelle ultime quattro partite, pensa a una difesa a cinque, si abbottona un po’, lasciando là davanti Laurienté con Sebastiano Esposito, che non la vedranno mai.
Il Sassuolo sparisce per una quarantina di minuti dopo un tiro di Matic in avvio che scalda le mani di Vasquez e si ripresenta alla fine del primo tempo con un’iniziativa di Idzes, il cui tiro sfiora il palo. Ma si era già sul doppio vantaggio della Roma, maturato senza troppi sforzi, ma con una pressione costante, di palleggio, di inziative, di uno contro uno su ogni zona del campo, con Mora, Wesley e Soulé protagonisti. Non è una Roma arrembante, ma sa quello che vuole, lo cerca a testa bassa e lo trova. La partita la sblocca Hermoso, a cui Gasp rinuncia mai. Lo spagnolo, (…) , è uno che partecipa alla costruzione del gioco, si inserisce e proprio dopo uno scambio in area con Malen, firma l’uno a zero dopo al 27’. Tre minuti dopo, ancora l’olandese è protagonista, procurando l’autorete di Walukiewicz. In mezzo tanti squilli, da Balerdi, che ci prova due volte, a Cristante che, con un colpo di testa sfiora il gol. La ripresa si apre con un pasticcio tra Malen e Soulé: segno io, segni tu, e non segna nessuno. Donyell si fa perdonare poco dopo servendo l’assist a Mora per il tre a zero. Questo piccolo talento portoghese (…), per la cronaca, ha già segnato una rete in più del Dovbyk della passata stagione. Il tempo di festeggiare e Rodrigo viene chiamato da Gasperini in panchina, al suo posto si rivede Pisilli; Koné lascia il posto a de Roon. C’è tempo per far rifiatare Malen ed Hermoso, per dare spazio a Castro e Koulierakis. Proprio l’argentino ha la palla, fornita da Ghilardi (…), del quattro a zero, ma la sbaglia.
FONTE: Il Messaggero – A. Angeloni











