La notte del derby gli ha restituito il sorriso, ma non ancora la serenità. Perché Paulo Dybala si è preso l’Olimpico, si è preso gli applausi, i cori e l’amore di un popolo intero, ma il suo futuro resta ancora sospeso tra desideri, strategie e una trattativa che continua a vivere di pause, silenzi e attese. La Roma si gode la sua Joya. Paulo la Roma l’ha aspettata, eccome se lo ha fatto. Aspettata per mesi.
Un contatto avviato circa un mese fa con Massara per iniziare a discutere il prolungamento, poi più nulla. Silenzio assoluto. Fino al ritorno in campo contro il Parma, quando Dybala si è ripreso la scena in campo e poi a fine partita, togliendosi qualche sassolino dallo scarpino e raccontando la situazione senza nascondersi. Il peso della qualificazione in Champions cambierà inevitabilmente gli equilibri economici, progettuali, persino commerciali.
Dybala il rinnovo lo avrebbe firmato già da tempo: ha manifestato fin da subito una disponibilità totale alla revisione al ribasso dell’ingaggio, diminuendo sensibilmente la parte fissa e aprendo così a un contratto strutturato con bonus legati a rendimento e presenze. Una scelta forte, quasi una dichiarazione d’amore.
Anche perché all’orizzonte c’è il centenario romanista, un appuntamento che nell’immaginario collettivo non può prescindere dalla presenza della Joya, dentro e fuori dal campo. Il filo resta teso, ma nessuno sembra avere intenzione di strapparlo. Anche perché il derby ha ricordato a tutti quanto Dybala sia ancora il centro emotivo e tecnico della Roma, sotto gli occhi di Ryan Friedkin, tra l’entusiasmo di una tifoseria che chiede a gran voce un nuovo matrimonio.
FONTE: Il Corriere dello Sport / J. Aliprandi / G. Marota











