Ferguson come Cimabue che «ne fa una e ne sbaglia due», Evan non riesce a trovare la strada della continuità e ad una settimana dal gol contro il Genoa è stato protagonista di un’altra prova opaca. Ad inizio gara ha sul sinistro la palla del vantaggio, ma sbaglia clamorosamente l’aggancio in area, qualche minuto più tardi non riesce a sfruttare l’assist di Dybala e viene fermato per due volte dal muro nerazzurro. Tutto questo poco prima del vantaggio dell’Atalanta firmato da Scalvini. Ad inizio ripresa scalda i guantoni di Carnesecchi, ma non basta a far sorridere Gasperini che ieri – anche causa emergenza – gli aveva nuovamente affidato il peso dell’attacco.
Solamente un’ora in campo e al suo posto è entrato Dovbyk che con molta probabilità partirà titolare anche a Lecce tra due giorni. Anche perché i rinforzi in attacco tardano ad arrivare: l’affare Raspadori ancora non si è bloccato, mentre per Zirkzee bisognerà aspettare il semaforo verde del Manchester United che arriverà a metà gennaio. E il futuro continua ad essere in bilico. I contatti col Brighton per l’interruzione del prestito proseguono e il rapporto con Gasperini non è dei migliori nonostante i quattro gol da fine novembre.
Problemi in attacco (a Lecce fuori Pellegrini e Baldanzi) e anche in difesa. Tra due giorni Gasperini dovrà inventarsi il pacchetto arretrato. Ndicka è impegnato con la Coppa d’Africa, mentre Hermoso e Mancini non ci saranno per squalifica a causa dei cartellini gialli presi ieri. Spazio per Ziółkowski e Ghilardi che continuano a convincere poco: il polacco ieri è stato sostituito al 45′ nonostante fosse l’unico senza il peso dell’ammonizione. Il terzo sarà uno tra Celik e Rensch. Sul taccuino Disasi e Dragusin, ma passi in avanti non ce ne sono stati. Il primo non può lasciare il Chelsea in prestito mentre il secondo non convince. Proposto anche Oosterwulde del Fenerbahce: il ds del club turco si trova in Italia, ma la valutazione di 25 milioni di euro spaventa.
FONTE: Il Messaggero











