È finita con un post social del Manchester United che ha messo in fila il 7-1 del 2007, il 6-2 del 2021 e il 3-2 di martedì.Che, è bene sottolinearlo, è una storia completamente diversa e ha un peso specifico assai lontano. La presa in giro non ha fatto piacere a Trigoria. E la Roma adesso si interroga, per la terza rimonta da doppio vantaggio subita in questa stagione dopo quelle con Inter e Real Madrid. La Roma double face non è un bel segnale per Gian Piero Gasperini. Ma è quasi fisiologico. La verità è che un piano B Malen e compagni non ce l’hanno. Gasp non ce l’ha, non l’ha mai avuto, se non quando costretto dalle circostanze. La Roma di Gasp è una squadra “condannata” a correre. Perché ha sposato quel calcio. E perché in organico non ha giocatori in grado di “addormentare” una partita. E dunque si va a mille all’ora, che è un progetto tecnico-tattico ambizioso ma pure complicato da raggiungere.
Ci vuole un organico di qualità e di quantità, che Gasp non ha, per reggere 90′ a quella intensità, tanto fisica quanto mentale. Ecco perché alla società ha chiesto due rinforzi per gennaio. Per il resto, vietato stupirsi. Dal 2017-18 Gasp è stato rimontato da situazioni di doppio se non addirittura triplo vantaggio 16 volte, di cui 14 nel secondo tempo. “Mind the Gasp”, c’era scritto sugli adesivi dei tifosi della Roma a Manchester: sintesi perfetta. “Se parliamo di Europa sì, abbiamo ancora molta strada da fare” ha detto il tecnico. Il sottotitolo è: in Italia è un’altra storia. Sabato c’è il Sassuolo all’Olimpico. Ma l’avversario più grande sarà la testa.
FONTE: Il Messaggero











