Quarantanove giorni fa la Roma era quarta in classifica e guardava al terzo posto del Napoli, più che al sesto del Como. Poi è successo tanto. E una cosa più delle altre: Soulé non ha più messo piede in campo. L’incubo dell’argentino è finito. Quello della Roma, chissà. Ma una buona mano potrà darla proprio l’attaccante, che ha convinto Gian Piero Gasperini a dargli una maglia da titolare: queste le indicazioni di ieri, se non ci saranno stravolgimenti sarà lui a far coppia con Malen a San Siro, contro l’Inter. Soulé che torna a dar peso all’attacco, un compagno a Malen e una soluzione in più a Gasp, che in quel ruolo ha dovuto adattare pure i centrocampisti. Oppure ha provato a fidarsi di Zaragoza, ieri bocciato così dal tecnico: «Mi aspettavo di più da lui, indubbiamente. Tutti ci auguravamo che fosse capace di darci accelerazioni, speriamo da qui in avanti».
Soulé più Malen più Pellegrini: da qui in poi sarà questo il tridente che dovrà provare a portare la Roma in Champions. un buon punto di partenza, per una Roma che prova a stringere i denti. All’orizzonte, le notizie non sono così negative: «Koné e Wesley stanno meglio rispetto alle diagnosi iniziali»: così Gasperini ha confermato le indiscrezioni dei giorni scorsi. Entrambi saranno probabilmente a disposizione già dalla gara con l’Atalanta del 18 aprile. Gasp ci crede. E difende il gruppo portante: «Sento dire che qui c’è gente con cui al massimo si arriva al 5°-6° posto. Occhio, perché magari se vanno via loro fai presto ad arrivare 12°-13°. Questo è un gruppo solido, che va solo completato». Con la Champions sarebbe più semplice farlo.
FONTE: Il Corriere della Sera











